Il tampone faringeo cos'è e quando si fa questo test

Il tampone faringeo è un test molto rapido che consente di analizzare la mucosa della faringe per individuare eventuali batteri. Vediamo come si esegue

Tampone-faringeo.jpgIl tampone faringeo è un test spesso prescritto dal medico quando sospetta che un'infezione alla gola sia provocata da batteri, in particolare dallo Streptococco Beta-emolitico di tipo A, che se non debellato con adeguata cura antibiotica può radicarsi nell'organismo provocando malattie gravi anche a distanza di molti anni.


In genere la maggior parte delle tonsilliti e delle faringiti, sia nei bambini che negli adulti, ha un'origine virale, e quindi si risolve da sola senza la necessità di antibiotici. Tuttavia, in un 20% dei casi, un'infezione del cavo oro-faringeo che non guarisce potrebbe indicare proprio la presenza patogena dello Streptococco.

Per scoprorlo con assoluta sicurezza si procede al test del tampone faringeo. Come si esegue? Si tratta di un esame assolutamente rapido e indolore, che non richiede nessuna preparazione specifica. Consiste nell'introduzione di un bastoncino rivestito di cotone (proprio come i cotton fioc per le orecchie), all'interno della bocca spalancata del paziente, dopo che il medico avrà usato l'abbassa-lingua per farsi spazio. 


Evitando di toccare con il bastoncino le mucose del palato o i denti (che così lo contaminerebbero), si striscia rapidamante l'estremità del tampone sulla superficie faringea per prelevare del muco. Durante l'operazione è possibile che il paziente sia indotto al vomito, per questo è bene effettuare il tampone a stomaco vuoto (una raccomandazione particolarmente importante per i bambini).


Una volta ricavato il muco faringeo, si procede ad una analisi per scoprire se sia positivo, o meno, al batterio Streptococco Beta-emolitico di gruppo A o ad altri batteri. Se il risultato è negativo signfica che a provocare l'infezione alla gola o la faringite non è questo germe, se, invece, è postivo, allora il secondo step sarà effettuare un antibiogramma per individuare l'antibiotico migliore per debellare il germe e iniziare, così, la cura.


 


 


 


Foto| via Pinterest

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