Metoclopramide: cos'è, la posologia e le controindicazioni

Il Metoclopramide è il principio attivo del Plasil, il farmaco utile per combattere disturbi digestivi, nausea e vomito negli adulti e nei bambini

Metoclopramide.jpgIl Metoclopramide monocloridrato monoidrato è il principio attivo del Plasil, un farmaco comunemente usato da adulti e bambini per combattere disturbi di stomaco, nausea e vomito.


Si tratta di un medicinale che si può assumere sia in compresse che in sciroppo o soluzioni iniettabili e che ad eccezione del primo trimestre di gravidanza, è ben tollerato anche dalle donne incinta (se usato occasionalmente).

Il Metaclopramide è una molecola idrosolubile facilmente assimilabile dall'organismo che agisce sul tratto gastrointestinale riducendo i sintomi delle seguenti condizioni patologiche:



  • Gastrite

  • Ulcera gastrica e peptica

  • Disturbi digestivi conseguenza di cure farmacologiche o interventi chirurgici


L'uso del Metaclopramide (Plasil) è però spesso indicato per il trattamento di nausea e vomito da acetone (molto frequente nei bambini), assunzione di farmaci (anche oncologici), cefalea, dolori mestruali, stati psicogeni come ansia e attacchi di panico, anestesia. Il Metaclopramide distende la muscolatura del tubo digerente e produce, quindi, un effetto calmante. Questo principio attivo si è dimostrato utile anche nella terapie contro il mal di testa


Come si assume? Il dosaggio per gli adulti prevede l'assunzione di una compressa da 10,5 mg prima dei pasti (fino a 3 volte al giorno), oppure di 10 mg di sciroppo 3 volte al giorno prima dei pasti, o infine di 1 fiala iniettabile (per via endovenosa o intramuscolare) da 10,5 mg a rilascio lento.


Il Metaclopramide è controindicato a chi soffra di patologie epatiche o insuffcienza renale, alle donne nei primi tre mesi di gravidanza e durante l'allattamento, o in caso di concomitante terapia a base di antidepressivi o antiepilettici. In ogni caso, il Metaclopramide si assume solo dietro prescrizione medica e mai per periodi di tempo prolungati.


 


Foto| Getty Images

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