Colecistectomia: quando fare l'intervento e quali rischi ci sono

L'intervento di colecistectomia consiste nell'asportazione della colecisti, piccolo organo posto tra fegato e pancreas. Vediamo quando è indicato e gli eventuali rischi

Colecistectomia.jpgL'intervento di colecistectomia consiste nell'asportazione della colecisti - o cistifellea - piccolo organo a forma di sacchetto situato tra fegato e pancreas in cui si riversa la bile prodotta dal fegato.


Quest'ultima è una sostanza densa che serve per il metabolismo dei grassi alimentari, in particolare del colesterolo, e che dal fegato - passando per la colecisti - si riversa nel duodeno attraverso i dotti biliari

La colecisti è un organo delicato, facile alle infiammazioni provocate, nella maggior parte dei casi, dalla produzione di calcoli. Questi ultimi sono in genere degli agglomerati di colesterolo o di bilirubina (sostanza prodotta dalla degradazione dell'emoglobina del sangue, metabolizzata dal fegato) che si accumulano nella cistifellea e possono occludere i dotti biliari impedendo alla bile di defluire.


Le infiammazioni della colecisti (colecistite), possono altresì avere altre cause, ad esempio, se parliamo di colecistite alitiasica (infiammazione in assenza di calcoli), all'origine ci può essere una dieta sbilanciata troppo povera di calorie e di grassi, (che provocano un ristagno della bile nell'organo), infezioni o effetti collatareli di interventi chirurgici.


La colecisticte può esser acuta o cronica, e se non curata a dovere (a volte basta anche un'alimentazione corretta e riposo), può degenerare in pancreatite, un'infiammazione molto più grave che necessita del ricovero in ospedale. Quando una persona sia soggetta a continua formazione di calcoli biliari con sintomi dolorosi associati (coliche) o quando abbia sofferto di colecistiti ricorrenti, i medici spesso ritengono più opprtuno, onde evitare possibili complicanze e recidive delle infiammazioni, una asportazione della cistifellea. 


Si tratta di un intervento semplice, che viene condotto in laparoscopia, quindi con un minimo trauma e minime conseguenze, che si risolve in un ricovero di pochi giorni. In seguito,  il paziente potrà condurre una vita normale, perché la rimozione della colecisti non impedisce la produzione della bile, semplicemente quest'ultima passerà direttamante dal fegato al duodeno. Naturalmente dopo l'intervento si consiglia una dieta povera di grassi e ricca di fibre, che aiuti il fegato a riprendere la sua normale funzionalità senza affaticarlo. 


Talvolta la colecistectomia viene effettuata d'urgenza, soprattutto in casi di colecistite acuta che stia per degenerare in pancreatite. In questi casi i sintomi includono febbre alta, dolore molto forte al quadrante superiore destro dell'addome con riflesso verso la schiena, nausea e vomito. In ogni caso, la colecistectomia non è un intervento particolarmente rischioso o complicato, quindi anche il decorso post operatorio è in genere privo di complicanze.


 


 


Foto| via Pinterest

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