Cardirene in gravidanza: posologia e controindicazioni

Il Cardirene è un farmaco a base di acido acetilsalicilico con funzione anti trombotica. Scopriamo se in gravidanza si può assumere e quando

Cardirene-in-gravidanza.jpgIl Cardirene è un farmaco che può essere assunto in gravidanza solo se necessario e dietro stretto controllo medico. E' comunque sconsigliato negli ultimi tre mesi di gestazione e durante tutto l'allattamento. 


Stiamo parlando di un medicinale a base di acido acetilsalicilico, che viene prescritto in caso di disturbi venosi, di angina pectoris insabile, o nella profilassi post ictus o ischemia. Ovvero in tutti quei casi in cui il paziente sia a rischio di formazione di trombi.

Scopo del Cardirene è appunto quello di fluidificare il sangue, evitando la pericolosa formazione di coaguli che possono ostruire le arterie e i vasi sanguigni provocando attacchi potenzialmente letali tra cui trombosi coronariche, ischemie, infarti e ictus. Proprio come "l'aspirinetta", anche questo medicinale viene inoltre consigliato a tutti coloro che siano in condizioni "a rischio" di eventi occlusivi coronarici, come gli ipertesi e gli ipercolesterolemici. 


Anche una donna in gravidanza può soffrire di queste patologie, può essere reduce da un ictus ischemico, senza contare che  proprio il peso del pancione può aggravare problemi venosi profondi aumentando il rischio di una trombosi. In questi casi, è utile assumere il Cardirene, o questo farmaco (proprio come quasi tutti i medicinali di sintesi) può creare danni alla mamma o al feto?


La risposta è sì (si può assumere), con riserva. Dal momento che il Cardirene fluidifica il sangue, sarebbe da escludere nell'ultima fase della gestazione, perché potrebbe favorire eventuali emorragie nella madre o nel feto, procrastinare il parto o prolungare il travaglio creando complicazioni.


E', però, considerato innocuo (salvo casi individuali) nei primi tre mesi della dolce aattesa e si può assumere con ragionevole tranquillità (ma sempre dietro controllo medico e solo se strettamente necessario) fino al sesto mese. Il dosaggio prevede una bustina (da 160, 100 0 75 mg secondo indicazione medica) al giorno, da modulare caso per caso. 


Il Cardirene è altresì sconsigliato in tutti i casi di gastrite, ulcera, e in generale quando si soffre di infiammazione delle mucose del tubo digerente, e dal momento che queste patologie spesso colpiscono anche le donne in gravdanza, ovviamente il divieto di assumere il farmaco sarà doppio.


 


 


 


Foto| Getty Images

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