Le cause del sonnambulismo e le cure più efficaci

Il sonnambulismo viene classificato come disturbo del sonno, e in genere si manifesta durante infanzia e adolescenza. Vediamo le cause e come curarlo

Sonnambulismo.jpgIl sonnambulismo è un disturbo che spaventa moltissimo, soprattutto quando si manifesta in bambini molto piccoli. Le mamme e i papà temono per l'incolumità dei loro piccoli, ma soprattutto si preoccupano che questa anomalia del sonno sia spia di qualche problema neurologico più grave.


Ebbene, non è così. Anche se stando agli ultimi studi all'origine del sonnambulismo c'è forse un deficit genetico, in raltà non si tratta affatto di un disturbo grave, tanto che nella maggior parte dei casi è del tutto transitorio.

Specifichiamo che si tratta di un disturbo di parasonnia, esttamente come il somniloquio (l'abitudine di parlare durante il sonno) o gli incubi notturni (tipici dell'infanzia) e che contrariamente a quanto normalmente creduto, non si "attiva" durante la fase REM, quella dei sogni.


Non esiste, perciò, il pericolo che il sonnambulo, in piena fase onirica, faccia cose che possano compromettere la sua incolumità sulla scia dei gesti eseguiti nel sogno. Tuttavia, poiché lo stimolo ad alzarsi e a compiere dei semplici percorsi c'è, la soluzione per evitare spiacevoli incovenienti è quella di proteggere gli ambienti in cui la persona dorme, specialmente se parliamo di un bambino.


Basterà bloccare le porte e le finestre e mettere la sicura ai cancelletti delle scale. In ogni caso, quali sono le cause del sonnambulismo? Al momento non sono del tutto chiare, forse, come anticipato, si tratta di un difetto genetico, oppure di una piccola anomalia nel meccanismo che regola il sonno e la veglia. In genere il sonnambulismo è un fenomeno infantile e adolescenziale, che si manifesta tra i 3 e i 12 anni di età, per poi diventare statisticamente molto meno rilevante.


Il bimbo sonnambulo non ha nessun problema neurologico, è sano e le sue facoltà intellettive sono uguali a quelle degli altri bimbi, quindi non è certo il caso di allarmarsi troppo. Tuttavia, c'è da evidenziare che spesso questo problema insorge  a seguito di un disagio di natura psicologica. Forti stress emotivi (legati alla crescita) che il bambino o il teenager non riescono ad elaborare, possono trovare una valvola di sfogo nel sonnambulismo.


In genere i bambini superano tranquillamente questo probema di parasonnia dopo la pubertà senza strascichi, senza bisogno di farmaci o terapie particolari. Nell'adulto (i caso sono rari, pari circa all'1% del totale), invece il sonnambulismo potrebbe essere un sintomo di disturbo ossessivo-compulsivo della personalità, legato quindi al problema del controllo.


Il soggetto sonnambulo si alza dal letto ed effettua dei movimenti rituali, che gli sono abituali, come il camminare, il vestirsi, l'andare in bagno o il mangiare. Evidentemente si tratta di atti ripetitivi e non auto-lesionisti, che durano non più di un quarto d'ora. Dopo la persona torna a letto da sola o si sveglia, ma senza ricordare niente dell'accaduto. E' molto importante non svegliare il sonnambulo, perchè questo potrebbe creargli un forte scombussolamento. Meglio raccompagnarlo dolcemente a letto in modo che riprenda a dormire normalmente. 


Non ci sono cure per il sonnambulismo perché non è una malattia. Semmai, soprattutto per gli adulti, se il soggetto è molto stressato può cercare di trovare sollievo al suo stato di tensione e ipereccitabilità o intraprendere un percorso terapeutico in caso di disturbo ossessivo-compulsivo della personalità. 


 


 


Foto| via Pinterest

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