I benefici delle acque termali e come sceglierle secondo i disturbi

Le acque termali sono estremamente curative, i loro benefici sono noti fin dall'antichità. Vediamo quali scegliere in base al proprio disturbo

Benefici-acque-termali.jpgGli innumerevoli benefici delle acque termali, di cui il territorio italiano è ricco, sono noti fin dall'antichità. Furono i romani i primi a creare veri e propri stabilimenti termali (Spa), laddove trovavano polle d'acqua e fanghi dai poteri curativi


In effetti non esiste, o quasi, patologia cronica o infiammatoria che non possa essere lenita, curata o prevenuta da un'acqua termale, basta trovare il tipo giusto per ogni specifico disturbo. Infatti non tutte le terme sono ugualmente indicate per ogni morbosità. 

Vediamo di fare un po' di chiarezza e di scoprire che tipo di acqua è adatta a curare cosa. Cominciamo con il definire il modo d'impego delle acque termali. Esse possono sprigionare i loro effetti terapeutici attraverso i bagni, l'inalazione o irrigazione, le docce o come bevanda. Ecco le diverse tipologie di acque termali in base alla concentrazione e alla qualità dei minerali che sono in esse disciolti:


Acque termali oligominerali: sono molto diluite (acqua ipotonica) e indicate per curare gotta, calcolosi renale, ritenzione idrica, infezioni batteriche e piorrea (malattia dei denti che ne determina la caduta)


Acque termali mediominerali: contengono una concentrazione media di sali minerali e sono adatte e curare diabete e osteoporsi 


Acque termali minerali, a loro volta distinte in:



  • Acidule (ricche di andiride carbonica), indicate per combattere disturbi digestivi, gastrite, diabete

  • Alcaline (molto idratanti), indicate in caso di artrite, diabete, cattiva circolazione, fegato affaticato ed epatite, gastrite, psoriasi e malattie infiammatorie della pelle, emorroidi, cefalea cronica

  • Bicarbonate (ricche di bicarbonato di sodio), adatte a chi soffra di acidità di stomaco, disturbi gastrointestinali e calcoli biliari o problemi alla colecisti

  • Calciche (ricche di calcio), indicate in gravidanza, menopausa e come prevenzione dell'osteoporosi

  • Carboniche (ideali per i bagni e le inalazioni) indicate contro cellulite e problemi della circolazione, ipertensione

  • Clorurate (ricche di cloruro di sodio), consigliate a chi soffra di disturbi epatici, intestinali e biliari, sono controindicate in caso di problemi renali

  • Ferruginose (ricche di ferro o arsenico), i bagni e i fanghi sono indicati nelle affezioni ginecologiche. In generale sono acque consigliate in caso di carenza di ferro, malattie della pelle e della tiroide

  • Magnesiache, indicate per prevenire l'arteriosclerosi e per combattare la stitichezza

  • Radioattive (ricche di radon), indicate per problemi ginecologici e malattie dolorse come le infiammazioni articolari e le nevralgie

  • Solfate, indicate per tutte le affezioni alle vie respiratorie tra cui sinusiti, faringiti e laringiti. Inoltre sono altresì indicate per problemi intestinali tra cui la colite spastica

  • Sulfuree (ricche di zolfo), curative per tutte le affezioni alla pelle e alla vie aeree


Alle acque termali propriamente dette si affianca l'acqua di mare (talassoterapia), che in moltissime Spa presenti in zone marine viene usata per curare affezioni della pelle, delle vie respiratore (asma) e dolori osteoarticolari. Insomma, ad ognuno la sua acqua!


 


Foto| Getty Images

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