Le pillole per la memoria non hanno effetti duraturi

Assumere pillole per la memoria fa davvero bene? Ecco cosa ne pensano gli esperti

Pillole-memoria.jpg


Assumere pillole per la memoria o per potenziare l'efficienza cognitiva, fa davvero bene oppure no? A studiare l'effetto di questo tipo di pillole sulla salute della mente sarebbero stati i ricercatori del St. Michel's Hospital di Toronto, che hanno analizzato i possibili effetti a lungo termine di questo genere di terapia, soprattutto per quanto concerne le persone che effettivamente soffrirebbero di lievi deficit cognitivi, problema che attualmente riguarda circa 4,6 milioni di persone nel mondo. 

Per giungere ad una conclusione, gli studiosi avrebbero analizzato i risultati emersi da otto studi diversi, in cui sarebbero stati messi a confronto diversi medicinali (nello specifico, donepezil, rivastigmina, galantamina e memantina) e il placebo.


 


Ebbene, secondo i risultati emersi dalle analisi e pubblicati sul Canadian Medical Association Journal, pare che se è vero che a breve termine questi determinati farmaci offrano degli effetti benefici, è altrettanto vero che a lungo andare le cose non starebbero più così.


 


Insomma, i farmaci che sempre più spesso vengono utilizzati per allontanare il rischio di Alzheimer o altre forme di demenza, non avrebbero in realtà esattamente gli effetti sperati. Come se non bastasse, pare che nelle persone che soffrono di deficit della memoria, tali farmaci comportino degli effetti collaterali non indifferenti. Fra questi, i pazienti lamentano nausea, vomito, mal di testa e diarrea.


 


"I nostri risultati - fanno infatti sapere due delle autrici della ricerca, Andrea Tricco e Sharon Straus - non supportano l'uso a lungo termine di questi farmaci nei pazienti con lievi deficit cognitivi".


 


via | Corriere


Foto | da Pinterest di Insiders Health

  • shares
  • Mail