Sclerosi multipla, una scoperta apre le porte a nuove cure

Una nuova scoperta sulla sclerosi multipla potrebbe aprire le porte a nuove cure

Sclerosi-multipla-cervello.jpg


Nuove porte potrebbero presto aprirsi per la cura della sclerosi multipla, malattia autoimmune che va a colpire il sistema nervoso e conseguentemente anche quello muscolare. Le ricerche e gli studi per la cura di questa tremenda malattia si moltiplicano nel mondo scientifico, ma una ricerca in particolare, quella condotta dai membri della "Rutgers New Jersey Medical School", farebbe intendere che fino ad oggi, gli esperti non si sono concentrati sulla parte giusta del cervello. 

Al momento infatti, gli studi relativi alla SM riguardavano perlopiù la sostanza bianca, mentre secondo quanto emerso dalla recente ricerca, pare che a rivestire un ruolo cruciale possa essere piuttosto la sostanza grigia del cervello.


 


Per confermare tale ipotesi, i ricercatori - il cui studio è stato pubblicato sulle pagine della rivista PLoS One - hanno confrontato il liquido cerebrospinale dei pazienti che da poco soffrono di sclerosi multipla, con quello dei pazienti che da più tempo soffrono di questa malattia, e infine con quello di un gruppo di controllo, che non dava dunque segni di questa particolare malattia.


 


Ebbene, secondo quanto analizzato, pare che ben nove proteine specifiche, connesse alla materia grigia fossero presenti in maniera particolarmente abbondante nei pazienti che da poco avevano iniziato a soffrire di sclerosi multipla, rispetto a coloro che da tempo ne soffrivano e rispetto al gruppo di controllo.


 


"Questa prova - spiega la dottoressa Patricia K. Coyle - indica che la materia grigia può essere l'obiettivo iniziale critico nella SM, piuttosto che la materia bianca. Forse abbiamo cercato nella zona sbagliata".


 


Foto | da Pinterest di Karen & Joel Lelonek


via | La Stampa

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: