Infarto, ecco perché colpisce di più al mattino

Uno studio sull'infarto spiega perché colpisce di più al mattino

infarto-studio.jpg


Come mai l'infarto tende a colpire maggiormente durante le ore del mattino (in genere negli orari che vanno dalle 6.00 alle 10.00), mentre l'incidenza si riduce nel corso della giornata? A porsi questa domanda sarebbero stati i ricercatori dell'University of Cleveland, secondo cui alla base di questo particolare fenomeno vi sarebbero i cosiddetti ritmi circadiani ed il ben noto orologio biologico, che sarebbero strettamente correlati ai fenomeno di morte improvvisa per arresto cardiaco

Sarebbe quest'ultimo infatti ad avere il controllo di molte funzioni del nostro corpo in relazione agli influssi esterni. Secondo quanto emerso ed illustrato in occasione del "National Meeting & Exposition of the American Chemical Society" (ACS), in corso all'Indiana Convention Center, pare che un ruolo importante, in caso di insufficienza cardiaca, sia giocato principalmente da una proteina detta KLF15.


 


Proprio questa proteina rappresenterebbe infatti la chiave delle funzioni regolari del cuore in relazione ai ritmi circadiani. Gli studiosi hanno scoperto che quando la proteina KLF15 raggiunge i livelli più bassi, si verificano degli episodi di insufficienza cardiaca.


 


A causa della cosiddetta "fibrillazione ventricolare", viene impedito il normale afflusso di sangue, per cui il paziente perde coscienza e rischia di morire all'istante, a meno che non si intervenga in maniera tempestiva o con un apposito defibrillatore.


 


Dal canto loro, i ricercatori si augurano che simili scoperte possano aprire la strada alla creazione di nuovi farmaci che riescano a prevenire o quantomeno ridurre i rischi: "Noi pensiamo che se potessimo in qualche modo amplificare i livelli di KLF15 in pazienti che soffrono di problemi di cuore, forse potremmo ridurre l'insorgenza di aritmie e di morte cardiaca improvvisa".


 


Foto | da Pinterest di Home Remedies


via | Agi

  • shares
  • Mail