La terapia per l'ernia iatale e quando fare l'intervento chirurgico

L'ernia iatale è una sorta di malformazione dello stomaco, che può essere congenita o acquisita, molto comune e non sempre sintomatica. Vediamo le terapie e chi deve ricorrere all'intervento

Immagine di anteprima per Ernia-iatale-terapia.jpgL'ernia iatale non è una vera e propria malattia, quanto, piuttosto, una malformazione congenita o acquisita che interessa il tubo digerente, ovvero esofago e stomaco


Si parla di ernia quando una piccola porzione di stomaco attraverso un'apertura chiamata iato esofageo (che congiunge stomaco ed esofago), dilatata in modo abnorme, scivola verso la cavità toracica invece di rimanere in sede, provocando una sorta di "strozzamento".

Le cause dell'ernia iatale sono sconosciute, ma dato che si tratta di un disturbo estremamente comune (circa 6 persone su 10 potrebbero soffrirne senza saperlo), probabilmente incidono fattori quali la familiarità per l'ernia congenita, e l'obesità, gli sforzi eccessivi, e la gravidanza per le donne, in caso di ernia acquisita. Non tutte le ernie iatali sono uguali, ne distinguiamo tre tipi:



  • Ernia da scivolamento, in cui la parte di stomaco interessata entra ed esce dalla cavità toracica. Si tratta della forma più comune e anche quello meno preoccupante

  • Ernia fissa o paraesofagea, in cui la porzione di stomaco che passa attraverso lo iato esofageo non riesce più a tornare in sede rimanendo, di fatto, strozzata. Questa forma di ernia iatale è, per fortuna, piuttosto rara

  • Ernia mista, una condizione a metà strada tra le due, in cui, quindi, la parte di stomaco che scivola verso l'alto rimane incastrata solo occasionalmente


Come si cura l'ernia iatale una volta scoperta attraverso la radiografia dello stomaco e doppio contrasto o l'endoscopia esofagea? Ebbene, se si tratta "solo" di ernia da scivolamento la terapia si riduce a modificare i fattori che la favoriscono. Se si è in sovrappeso, si deve dimagrire, seguendo una dieta leggera e povera di alimenti irritanti e grassi, in pratica come se si soffrisse di gastrite. Ci sono opportuni esercizi e manovre che la persona può facilmente imparare ad eseguire per facilitare il ritorno in sede dello stomaco nella regione epigastrica.


Se i sintomi dell'ernia sono intensi, con presenza di reflusso acido e di difficoltà digestive, allora si può procedere ad una terapia farmacologica. In particolare sono consigliati  farmaci che riducono la secrezione gastrica, ovvero l'acidità di stomaco, e altri che rinforzano la muscolatura esofagea, tutti efficaci nell'alleviare i fastidi provocati dall'ernia.


In alcuni casi anche semplicemente smettere di fumare e dormire con la testa rialzata di almeno 20-30 centimetri può riportare alla normalità l'apparato gastroesofageo. Tuttavia, talvolta l'ernia iatale può richiedere un intervento chirurgico.


Questo accade soprattutto per le forme miste quando si verificano delle complicazioni che devono essere risolte d'urgenza. Tuttavia, in genere oggi si cerca di evitare questa soluzione estrema, riducendola solo a quei casi in cui non sia possibile ridurre il problema con i farmaci e con la dieta.


 


 


Foto| via Pinterest

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