La preparazione alla colonscopia e come si effettua il test

La colonscopia è un esame diagnostico endoscopico che si effettua per individuare malattie e neo formazioni dell'intestino, tra cui polipi e tumori. Vediamo come ci si prepara a questo test

Immagine di anteprima per Colonscopia-test.jpgLa colonscopia è un esame endoscopico un po' antipatico ma molto utile per scoprire eventuali patologie nascoste a carico dell'intestino, in particolare del colon e del retto.


Si tratta di un test diagnostico invasivo ma consigliato dopo i 50 anni a tutti, perché consente di scoprire il cancro al colon (uno dei più diffusi tra la popolazione adulta dei Paesi industrializzati) anche in fase precoce, e quindi prima che sviluppi metastasi.

Inoltre è necessario sottoporvisi qualora ci sia il sospetto di malattie infiammatorie a carico dell'intestino, come ad esempio la colite, il morbo di Chron, la diverticolite. Infine, proprio durante questo esame, in presenza di polipi intestinali, è possibile effettuare una rimozione seduta stante grazie all'ausilio dell'endoscopio.


Quest'ultimo è proprio il temuto strumento che viene usato per effettuare la colonscopia, ovvero un tubicino che alla sua estremità è dotato di telecamerina illuminata che consente di proiettare su uno schermo e in "diretta", le immagini delle mucose del colon. In questo modo è subito visibile se siano presenti tumefazioni, ulcere, infiammazioni, e neo formazioni come i polipi e i tumori


Come si effettua la colonscopia e come ci si prepara? L'esame si effettua in ospedale, in regime di sedazione leggera, un po' come accade per la gastroscopia. Il paziente, però, deve cominciare a prepararsi circa tre giorni prima del test per ripulire adeguatamnete l'intestino. Per questo motivo deve astenersi dal consumo di cibi che contengano fibre, come la frutta e la verdura, i legumi e i cereali integrali, e prediligere carne, pesce e latticini.


Per quanto riguarda le bevande, sono permesse l'acqua, naturalmente, il tè, il caffè e le bibite arricchite di minerali. Escluse tutte le bevande di colore rosso (incluso il vino), i frullati e le spremute, e tutto ciò che lasci residui. I cibi solidi vanno sospesi il giorno precdente la colonscopia, ma è consentito, ad esempio, il brodo di carne. La notte prima si consumeranno, però, solo camomilla o tè con un po' di zucchero e il giorno del test si arriverà in ospedale digiuni.


Non è finita qui. Per ripulire del tutto il colon, sempre nei tre giorni prima dell'esame è consigliato assumere dei lassativi (in genere il medico indica quelli più adatti) e, in caso di necessità, si prescrive un clistere. Così ben "svuotati", ci si può finalmente sottoporre alla colonscopia. Questa si effettua, come anticipato, in regime di leggera sedazione, sia per ridurre il fastidio che per calmare la muscolatura addominale che deve rimanere rilassata.


Il paziente viene fatto distendere sul fianco sinistro, quindi il sondino viene introdotto per via rettale, e sempre attraverso l'ano si insuffla dell'anidride carbonica per distendere le pareti interne del tubo intestinale.  Una colonscopia accurata può durare anche un'ora, durante la quale il medico può prelevare un piccolo campione di cellule epiteliali della mucosa (biopsia), per farle analizzare, oppure rimuovere eventuali polipi, specie se isolati.


La colonscopia non provoca particolare dolore, semmai fastidio e disagio, questo sì. A esame concluso, il paziente viene tenuto ancora qualche ora in ospedale per permettergli di smaltire il sedativo, e quindi può rientrare a casa. Qualche piccolo dolorino o fastidio si può continuare a percepire ancora il giorno dopo, ma in genere si tratta di sintomi che spariscono presto. 


 


 


 


 


Foto| Getty Images

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