Glicemia post prandiale: i valori glicemici normali dopo i pasti

Un esame utile per scoprire se una persona soffre di diabete o è a rischio di ammalarsi, è la glicemia post prandiale. Vediamo i valori da non superare.

Glicemia post prandiale

L'esame della glicemia post prandiale si esegue circa 2 ore dopo un pasto ricco di carboidrati per individuare la risposta insulinica del soggetto, e se sia a rischio di diabete o meno. Nelle persone sane, infatti, anche dopo un gran consumo di alimenti ricchi di carboidrati, sia semplici che complessi, la concentrazione di glucosio nel sangue non supera mai un livello di guardia che a breve indicheremo. Segno che il pancreas funziona a dovere e il metabolismo degli zuccheri non è deficitario e quindi la glicemia post prandiale è bassa, nel range considerato nella norma.

Nei soggetti diabetici o in sindrome metabolica con insulino-resistenza, invece, la concentrazione di glucosio nel plasma sanguigno dopo un consumo notevole di glucidi è sempre molto elevata. La misurazione della glicemia è espressa in mmg di glucosio per dl di sangue.

Cosa è la glicemia post prandiale

Come si esegue il test della glicemia post prandiale e quali sono i valori di riferimento? Intanto, tre giorni prima della data stabilita per l'esame, è bene cominciare già a consumare pasti ricchi di carboidrati. Il giorno del test, poi, si consumerà un pranzo in cui siano presenti almeno 100 g di glucidi, oppure, in alternativa, il soggetto assumerà una certa quantità di glucosio per via orale. Esattamente 2 ore dopo (lasso di tempo in cui si deve stare a riposo, senza fumare o bere), si effettua il prelievo, perché proprio è dai 60 ai 120 minuti dopo il consumo di carboidrati che si misura il picco massimo di glucosio a livello ematico, anzi, di plasma sanguigno.

Valori glicemici normali

L'insulina, come sappiamo, è l'ormone pancreatico preposto alla digestione degli zuccheri, motivo per cui quando questi raggiungano livelli troppo elevati a 2 ore da un pasto, significa che un problema metabolico esiste. In un individuo sano la glicemia post prandiale non supera mai i 140 mg per dl. Ma cosa significa se il valore si situa tra i 140 mg/dl e i 199/dl?

Che il soggetto è in una condizione borderline, ovvero sta iniziando ad avere un rallentamento nella risposta insulinica e che quindi si trova in una condizione pre-diabetica da tenere sotto controllo attraverso una corretta dieta povera di zuccheri. Se, però, la glicemia post prandiale dovesse superare i 200 mg /dl di sangue, allora ci troviamo di fronte a diabate conclamato.

Glicemia dopo i pasti: quanto deve essere?

Se sappiamo che nei soggetti sani la glicemia a digiuno è in genere tra i 60 e i 99 mg/dl, mentre la glicemia dopo i pasti può avere valori intorno a 130-150 mg/dl: i valori dipendono dalla quantità di carboidrati (zuccheri) assunta durante il pasto. A digiuno, in un paziente non diabetico la glicemia non scende mai al di sotto dei 55-60 mg/dl e dopo i pasti di solito non supera mai i 140 mg/dl. Il valore di riferimento è 90 mg/100 ml (5mM).

In una persona a rischio, cioè con più di 50 anni, obesa, con ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia, scarsa tolleranza al lattosio, il test da carico di glucosio a digiuno e post prandiale serve ad avere una diagnosi precoce di diabete. Si parla di diabete nei seguenti casi:

Glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dl* (≥ 7 mmol/L)°
Glicemia ≥ 200 mg/dl dopo 2 ore dal test da carico (≥ 11.1 mmol/L)
Glicemia ≥ 200 mg/dl in qualsiasi momento della giornata (rilievo occasionale)

Si parla di intolleranza al glucosio in questo caso: Glicemia = 140-199 mg/dl dopo 2 ore da prova da carico (≥ 7.8 –

Glicemia post prandiale in gravidanza

Quali sono, invece, i valori della glicemia post prandiale in gravidanza? E' importante valutare la glicemia in gravidanza, perché livelli alti possono dar vita al diabete gestazionale, che può rappresentare un pericolo per la mamma e per il bambino. Il diabete gestazione è un'intolleranza al glucosio che sorge solo in gravidanza, solitamente nel secondo trimestre: alcuni ormoni prodotti dalla placenta ostacolano il lavoro dell'insulina e fanno aumentare il tasso glicemico dopo i pasti. Entro certi limiti è fisiologico e utile, oltre, invece, può creare seri danni. I controlli vengono eseguiti già nel primo trimestre, con un controllo della glicemia basale attraverso un esame del sangue: se i valori sono uguali o superiori a 92 mg, si ha una diagnosi di diabete gestazioanle, senza fare la mini curva da carico.

Glicemia post prandiale, cosa mangiare?

In caso di livelli alti di glicemia post prandiale, cosa mangiare? Bisogna cambiare regime alimentare, optando per una dieta ricca di alimenti poco raffinati, di origine vegetale, con un alto contenuto di fibre, come la frutta e la verdura. Bisogna prediligere i cereali integrali e i legumi e scegliere proteine magre, mangiando molto pesce. Occhio anche ai condimenti, alle calorie, che vanno ridotti e anche all'esercizio fisico che non deve mai mancare nei soggetti affetti da diabete. Le noci consumate dopo i pasti aiutano a tenere i valori post prandiali bassi, mentre gli acidi grassi omega 3 contenuti nel pesce abbassano la trigliceridemia post prandiale. Anche un paio di cucchiai di aceto possono aiutare a ridurre i valori. Evitate gli alcolici, mangiate proteine del latte in tutti e tre i pasti principali, condite l'insalata ogni giorno con aceto e olio di oliva, mangiate poco e tenete il peso regolare. Un bicchiere di vino al giorno è concesso, prima o durante il pasto serale.

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