Ipertensione, rischi ridotti grazie al volontariato

Fare volontariato riduce il rischio di ipertensione. Uno studio lo dimostra

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Soffrite di ipertensione? Grazie al volontariato, i rischi potrebbero ridursi notevolmente. A renderlo noto sarebbe stato uno studio pubblicato sulle pagine della rivista "Psychology and Aging", secondo cui, semplicemente svolgendo 200 ore di volontariato ogni anno (equivalenti ad otto ore in 25 giorni) si ridurrebbe il rischio di ipertensione del 40 %. Lo studio sarebbe stato condotto su un campione di 1.164 volontari di età adulta (dai 51 ai 91 anni), tutti con dei valori normali iniziali per quanto concerne la pressione arteriosa

A distanza di alcuni anni sarebbero stati registrati nuovamente i valori della pressione di tutti i volontari, e sarebbe emerso che i membri di questo campione che avevano svolto volontariato, avrebbero registrato il 40% di rischio in meno di soffrire di ipertensione, problema che peraltro rappresenterebbe una delle principali cause di ictus e malattie cardiache.


 


Secondo gli esperti, specialmente quando si invecchia, si viene messi di fronte a dei grandi cambiamenti, come ad esempio la partenza dei figli, lutti e molto altro. A causa di ciò, le persone tenderebbero a soffrire di diversi problemi che riguardano la salute. Facendo volontariato si incrementerebbero però le attività sociali, cosa che non può che portare benefici.


 


"I nostri risultati mostrano che il volontariato è un'attività positiva non solo sul piano sociale ma anche su quello della salute individuale", spiega infine Rodlescia S., responsabile dell'indagine.


 


Insomma, a quanto sembra aiutare gli altri, oltre ad essere utilissimo per chi riceve aiuto, è utile anche per chi lo offre! Meglio di così?


 


via | Agi


Foto | da Pinterest di Parents Magazine

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