I sintomi della colecistite acuta, la diagnosi e la terapia medica

La colecistite acuta è un'infiammazione della colecisti, o cistifellea, di solito provocata da un calcolo che ostruisca le vie biliari. Vediamo quali sono i sintomi e come intervenire

Colecistite-acuta.jpgLa colecistite acuta è l'infiammazione della colecisti, detta anche cistifellea, il piccolo organo a forma di sacchetto posto tra il fegato e il pancreas. Il suo compito è quello di raccogliere la bile, un fluido denso che viene prodotto dal fegato e che serve per metabolizzare alcune sostanze in fase digestiva, come ad esempio i grassi, ma anche la bilirubina.


Quando nella colecisti si formano dei calcoli, essi possono ostruire il dotto cistico impedendo il passaggio della bile e provocando l'infiammazione di questo piccolo organo. Come si manifesta?

In genere la colecistite acuta insorge improvvisamente con dolori molto forti nel quadrante addominale superiore destro, con irrdiazione posteriore nella zona sottostante la scapola destra. Perché si possa sospettare di un'infiammazione della cistifellea in corso, il dolore, oltre ad essere davvero molto intenso (tanto per capirci, non il solito mal di stomaco che segue un pasto pesante) deve perdurare senza attenuarsi per più di sei ore. In molti casi possono associarsi alle fitte anche febbre, brividi, nausea e vomito.


Ma vediamo i sintomi completi della colecistite acuta, che nel 95% dei casi è provocata proprio da un calcolo biliare.



  • Dolore fortissimo che insorge all'improvviso raggiungendo un picco di intensità dopo circa mezzora per poi mantenersi stabile per almeno mezza giornata

  • Il dolore aumenta se si preme con la mano sulla parte interessata o se si fa un respiro profondo

  • Dopo qualche ora subentra la febbre, che può salire oltre i 38°, accompagnata da brividi

  • Debolezza e stanchezza

  • Vomito (non capita a tutti)


Un attacco di colecistite acuta in genere dura per due o tre giorni prima di risolversi, ma naturalmente il consiglio è quello di recarvi al pronto soccorso, o almeno chiamare il medico, ben prima di questo tempo, perché possono verificarsi complicazioni e l'infiammazione può trasformarsi in infezione o degenerare in pancreatite. Per effettuare una diagnosi di solito al medico può bastare la visita e la valutazione dei sintomi, ma per avere un quadro chiaro si potrà richiedere un'ecografia addominale o una colescintigrafia.


La cura per la colecistite acuta prevede un ricovero in ospedale e consiste in un digiuno forzato (niente cibo solido nè liquido) per qualche giorno e nutrimento solo attraverso flebo, e sempre attraverso flebo una tearapia analgesica e antibiotica. Se non ci sono controindicazioni, si può anche valutare un intervento chirurgico di rimozione della colecisti, anche da effettuarsi dopo qualche mese dall'infiammazione, per evitare che il problema si ripresenti diventando cronico. Senza cistifellea si vive normalmente senza alcuna restrizione.


 


 


Foto| via Pinterest

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