Le proprietà dell'achillea, indicazioni e posologia

L'achillea è una bella pianta erbacea di cui, in erboristeria, si usano soprattutto i fiori. Scopriamone le virtù curative

Achillea.jpgL'achillea è una pianta erbacea dalle caratteristiche infiorescenze bianche o rosa, che possiamo trovare comunemente nei prati di tutta Italia. Bella da vedere, con un nome "epico", legato ad un episodio dell'Iliade con protagonista Achille, questa pianta è stata usata fin dall'antichità per le sue tante virtù curative.


A seconda che utilizziamo l'achillea - e i suoi principi attivi - per uso interno o topico, infatti, possiamo curare disturbi molto diversi tra cui mestruazioni dolorose, gastrite, varici, ipertensione arteriosa, ferite emorragiche eccetera. Vediamo nello specifico.

Dal punto di vista strettamente botanico l'Achillea Millefolium appartiene alla famiglia delle Asteracee, ma popolarmente è conosciuta anche con altri nomi pittoreschi, come erba dei somari, erba del marchese, erba del soldato eccetera. A noi, però, interessano piuttosto i suoi principi attivi, che sono le sostanze utilizzate a scopo curativo e che vengono estratti soprattutto dai fiori e dalle foglie dell'Achillea, ma anche dalle radici. Queste virtù benefiche e curative sono contenute nei seguenti principi attivi:



  • Olio essenziale

  • Tannini

  • Steroli

  • Fosfati

  • Acido achilleico

  • Rutina


Solo per citarne una parte. Gli estratti di achillea, come anticipato, sono utili per curare disturbi di varia natura, e per farlo abbiamo a disposizione diversi tipi di preparati: dagli integratori alimentari sotto forma di cpasule alla tintura madre, dall'olio essenziale all'estratto secco per infusi fino a oli e pomate per uso esterno. Vediamo quali tipi di problematiche possono essere trattati con l'achillea:



  • Dismenorrea (mestruazioni abbondanti e dolorose)

  • Epistassi (sangue dal naso)

  • Ferite emorragiche ed emorroidi

  • Varici e distrubi della circolazione venosa periferica

  • Ipertensione

  • Dispepsia e gastrite

  • Cistiti e infezioni alle vie urinarie

  • Malattie da raffreddamento e febbre


Come si utilizza l'achillea e, soprattutto, esistono controindicazioni? Cominciamo considerando queste ultime, effettivamente l'assuzione di achillea è sconsigliata durante la gravidanza e l'allattamento, e dal momento che può determinare fenomeni di fotosensibilizzazione, sarebbe meglio sospenderne il consumo quando ci si espone al sole. Devono anche evitare il contatto con questa pianta coloro che siano allergici alle Asteracee. Per il resto, non ci sono rischi e neppure in caso di sovradosaggio sono noti effetti collatareli, se non una colorazione scura delle urine, dovuta alla concentrazione dei tannini, che però non deve destare preoccupazione. Vediamo, invece, le dosi a seconda dei diversi preparati. 



  • Infuso: 1,5 g di estratto secco della pianta (lo troviamo in erboristeria) per tazza. Si consiglia di bere più di una tazza al giorno, ad esempio in caso di gastrite

  • Decotto per uso esterno (da applicare, ad esempio, su emorroidi o ferite): 30-60 g  per litro

  • Tintura madre: 30-40 gocce più volte al giorno


 


Foto| di alicjap per Flickr

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