La pomata alla calendula: a cosa serve e quali sono le proprietà?

La Calendula Officinalis è una pianta medicinale da cui si ricavano preparati curativi come le pomate. Vediamo per quali disturbi è indicata

Calendula-pomata.jpgLa calendula è un bel fiore simile alla gerbera, dai petali giallo-arancio e dalle potenti virtù medicamentose. Da questa nella pianta, infatti, si ricavano molti preparati curativi sotto forma di unguenti, infusi, decotti e tintura madre.


In particolare la pomata a base di Calendula Officinalis (questo il nome scientifico della pianta) è utilissima per curare piaghe e ustioni cutanee, e in generale è indicata per tutte le malattie della pelle. Vediamo meglio le sue tante proprietà.

Le tante sostanze e i principi attivi contenuti nella calendula - tra cui olio essenziale, antiossidanti come carotenoidi e flavonoidi, e steroli - sono noti da tempi remoti per essere in grado di curare o alleviare disturbi molto diversi tra loro, dall'amenorrea femminile (assenza del ciclo mestruale), alle infezioni alle vie aeree fino alle ferite della pelle. Proprio per uso topico, quindi esterno, sono disponibli in commercio diverse preparazioni - creme, unguenti e pomate - che sono indicate per le seguenti problematiche:



Infatti gli antiossidanti e la vitamina A contenuti nella calendula possiedono virtù cicatrizzanti e lenitive in grado di accelerare il processo di guarigione della pelle e di rigenerazione cellulare. Oltre alle pomate che troviamo in commercio nelle farmacie o nelle erboristerie, possiamo usare i fiori di calendula, anche per ricavarne degli unguenti casalinghi fai da te. Per preparare , ad esempio, una meravigliosa crema alla calendula dobbiamo procurarci:



  • 20 g di fiori freschi

  • Olio d'oliva

  • Burro di cacao

  • Cera vergine d'api


Per prima cosa dobbiamo mettere i fiori "sott'olio" in un vasetto e lasciarlo al sole per almeno 12 ore. Poi faremo sciogliere lentamente in un pentolino le cera d'api e il burro di cacao e uniremo i fiori sott'olio. Lasceremo quindi raffreddare e solidificare il composto e avremo ottenuto una crema curativa e di bellezza. Per ricavare l'unguento, invece, da applicare su ferite, piaghe e ustioni, dovremo prima mettere tutta la pianta in infusione, quindi, con il succo ricavato, creare un'emulsione mescolando con l'olio d'oliva. 


 


 


 


 


Foto| di nociveglia per Flickr

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