Allergia: mezzo milione di italiani non tollera Tv e cellulari

Allergia al cellulare e alla televisione: molti italiani ne soffrono, ma non lo sanno

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"Cellulare? No, grazie. Sono allergica". Sembra una battuta che potrebbe pronunciare una persona che non ama particolarmente queste "diavolerie" tecnologiche, non è forse vero? Ebbene, a quanto pare le cose non stanno esattamente così! A quanto sembra infatti, sarebbero davvero moltissime le persone che soffrirebbero di una vera e propria allergia all'esposizione a campi elettromagnetici come televisione, cellulari, frigoriferi, lavatrici e molto altro ancora. Si tratterebbe in realtà di una patologia nota come "Sensibilità chimica multipla" (Mcs), una patologia della quale ha parlato l'allergologo Giuseppe Genovesi.

Quest'ultimo ha infatti riportato un caso che ha riguardato una donna italiana di 49 anni, che soffrirebbe appunto di questa particolare forma di allergia, e che sarebbe riuscita ad ottenere dalla Asl un pagamento anticipato delle spese mediche che saranno necessarie per curare tale problema. Le cure saranno svolte in una clinica di Londra, la sola che si occupa di questa moderna malattia, una malattia che - pur essendo definita "rara" - è in realtà più diffusa di quanto si immagini (si stima che in Italia ne soffra almeno mezzo milione di persone).


 


"Al solo Policlinico Umberto I - avrebbe infatti reso noto Genovesi - abbiamo avuto 300 diagnosi di Mcs negli ultimi due anni, di cui una parte con elettro-sensibilità, e circa l'8% dei casi ha riguardato bambini".


 


Ma quali saranno i sintomi di questa patologia? Fra i sintomi più comuni vengono registrati dolori al torace, asma, dermatiti da contatto, orticaria, irritazione della pelle, emicrania, fino a veri e propri attacchi di panico, svenimenti, aggressività e letargia. Normalmente si tende a non riconoscere sin da subito tale patologia, pensando che i sintomi elencati possano essere dovuti piuttosto ad un fattore psicologico. Esistono comunque delle apposite immunoterapie per la progressiva desensibilizzazione alle onde elletromegnetiche, ma in Italia non sono ancora disponibili.


 


via | Articolotre


Foto | Pinterest, Rebecca Dambroff

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