Le sigarette elettroniche vietate ai minori di 18 anni

Le sigarette elettroniche sono ormai nel mirino dei medici, tanto da essere state vietate ai minorenni. Vediamo perché

Sigaretta-elettronica-vietata-ai-minori.jpgDa dispositivo farmacologico per smettere di fumare a oggetto del desiderio a... strumento del diavolo tentatore. E' la curiosa parabola delle sigarette elettroniche, create per aiutare le persone affette da tabagismo a superare la dipendenza dalle amate "bionde".


Eleganti, profumate, identiche alle omologhe fatte di tabacco, nicotina e cartina, sembravano destinate a sostituire le sigarette "vere" senza colpo ferire. Ma guardate con sospetto dalla medicina ufficiale, ora questi dispositivi sono stati vietati ai minori di 18 anni dal ministro della Salute Renato Balduzzi, proprio come gli alcolici. Ma perché?

La loro tossicità è equiparabile alle sorelle "bionde" tanto da dover essere tenute lontane dagli innocenti polmoni degli adolescenti? Sì e no, in realtà è chiaro che la pericolosità non può essere la stessa, per il semplice motivo che la concentrazione di nicotina e di catrame che sono presenti in una qualunque sigaretta non possono essere le stesse di quelle elettroniche, in cui ne troviamo solo tracce, è semmai lo stesso potere di creare una certa dipendenza ad essere messo sotto accusa. 


L'ordinanza è stata decisa come misura precauzionale, in attesa che alcuni studi in corso, commissionati dallo stesso Ministero della Salute, stabiliscano se, e in quale misura, la sigaretta elettronica costituisca una minaccia per la salute pubblica. Per questo motivo il divieto di vendita ai minorenni non sarà eterno, ma ha una data di avvio - il 23 aprile - e una di scadenza, il 31 ottobre prossimo. Ma quali ricerche scientifiche sono attese per decidere se annoverare definitivamente questi dispositivi tra le sostanze nocive oppure no? 


Un primo parere, in realtà, è già nelle mani del ministro Balduzzi, e proviene dall'autorevole Istituto Superiore Di Sanità (ISS), il quale aveva decretato che, seppur senza una certezza assoluta, "non si potevano escludere eventuali danni per la salute" derivanti dall'uso della sigaretta elettronica. Questo perché le pur minime tracce di nicotina presenti tra le sostanze aromatiche che  consentono il fumo "finto", superano comunque il parametro stabilito dall'Agenzia Europea per la Sicurezza alimentare (Efsa) come soglia massima tollerabile. 


Un secondo studio è stato richiesto ai ricercatori del Consiglio Superiore di Sanità, ed è ancora in corso, dal momento che ha preso avvio il 19 marzo 2013. Lo scopo è quello di capire dove collocare, dal punto di vista commerciale, la sigaretta elettronica, ovvero se si possa inserire nella categoria di "medicinale per funzione". Insomma, tra vedere e non vedere... Intanto, i tabaccai e i negozianti dei punti vendita delle sigarette elettroniche, come le stranote PUFF, ad esempio, che venissero beccati in flagranza di reato, pagherebbero una prima multa tra i 250 e i 1000€, e, in caso di recidiva, una penale di 2000€. Davvero tanto per un dispositivo che dovrebbe aiutarci ad uscire dal vizio del fumo...


 


 


Foto| Getty Images

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