Placche alla gola: quanto durano e sono contagiose?

Le placche alla gola compaiono quando vi sia un'infiammazione, batterica o virale, a carico delle vie aeree superiori. Vediamo come affrontarle

Placche-gola.jpegBrutte, sporche e cattive, le placche alla gola, sintomo di una infiammazione di orgine virale o batterica a carico delle prime vie aeree, soprattutto delle tonsille, sono davvero una affezione fastidiosa.


Colpiscono frequentemente i bambini, il cui sistema immunitario ancora immaturo li espone particolarmente all'attacco di agenti patogeni, ma possono manifestarsi anche in età adulta, soprattutto quando via sia una predisposizione individuale o basse difese immunitarie. Vediamo esttamente cosa sono le placche alla gola e quanto impiegano a guarire.

Accorgersi di questa specifica affezione non è difficille, basta, infatti, dare un'occhiata alla gola spalancata per notare queste piccole vescicole bianco-grigiastre, che nella fase acuta dell'infezione si riempiono di materiale purulento. In genere compaiono sulle tonsille, ma possono anche interessare il palato molle e l'ugola. Inoltre si accompagnano ad altri sintomi tipici come febbre, gola arrossata e dolorante - ad esempio, in caso di tonsillite, queste appaiono talmente gonfie da occludere, quasi, l'ingresso della trachea - alitosi, deglutizione dolorosa e linfonodi del collo ingrossati.


Tutta questa sintomatologia indica che siamo stati attaccati da un agente patogeno, più probabilmente un batterio come lo Streptococco, ma anche virus e funghi, il che rende la nostra infezione contagiosa. In rari casi le placche alla gola sono provocate da calcoli tonsillari, in questo caso il pericolo di contagio è scongiurato, ma il nostro problema deve essere sottoposto al controllo di uno stomatologo che deciderà come intervenire. Se, invece, le vescicole purulente sono "solo" il segnale di una tonsillite o di una faringite, dovremo comunque chiamare il medico che stabilirà come affrontare l'affezione.


Se l'origine è batterica o fungina, infatti, per guarire avremo bisogno di assumere farmaci antibiotici o antimicotici. Qualora, infine, la natura dell'infezione fosse virale, allora la malattia passerà da sola, semmai potremo assumere dei comuni antipiretici per far scendere la febbre (se oltre i 38° e mezzo), e stare a riposo. Le placche passano in poco tempo, considerando che i primi 2-3 giorni sono quelli in cui il malessere è maggiore e la contagiosità più alta. Quindi, in linea di massima nel giro di una settimana saremo di nuovo a posto!


 


Foto| Wikimedia

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