Cancro: il vino rosso aiuta a combatterlo, ma con 100 bicchieri al giorno

Uno studio avrebbe dimostrato che bere 100 bicchieri di vino rosso al giorno per combattere il cancro, ecco perché

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Il vino rosso potrebbe aiutarci a tenere alla larga il cancro? Secondo quanto emerso da uno studio condotto dai ricercatori dell'Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti), sembra che delle molecole contenute nel vino rosso sarebbero effettivamente efficaci nella lotta contro il cancro, grazie alla presenza in esso di una sostanza nota come resveratrolo, presente nella buccia degli acini d'uva rossa. Proprio questa sostanza eserciterebbe infatti un'azione sulla SIRT1, ovvero una proteina che appartiene alla famiglia delle sirtuine e che contrasterebbe i classici disturbi che si presentano con l'avanzare dell'età e diverse malattie.  

Dunque basterebbe bere del vino rosso per tenere alla larga la vecchiaia, e malattie come il cancro, l'Alzheimer e il diabete di tipo 2? Non esattamente.  Come spiega lo stesso autore dello studio, David Sinclair, il vino rosso in realtà conterrebbe infatti solamente pochissimi milligrammi di questa sostanza.


 


La quantità in esso contenuta sarebbe addirittura molto inferiore rispetto a quella con cui sarebbero stati alimentati i topi nel corso dello studio, e da ciò risulterebbe che tale molecola potrebbe essere efficace solamente se ogni giorno si introducesse nell'organismo una quantità presente in ben 100 bicchieri di vino rosso.


 


"Bisognerebbe bere grandi quantità di vino rosso, - avrebbe spiegato infatti lo studioso dell'Harvard Medical School di Boston - che probabilmente vi ucciderebbe prima". Non ci resta che attendere circa cinque anni, come spiega lo stesso Sinclair, in modo che si riesca a creare farmaci sintetici con una potenza 100 volte superiore. 


 


via | Tgcom


Foto | Flickr 

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