Fumo passivo, respirarlo aumenta il rischio di demenza

Respirare fumo passivo aumenta il rischio di demenza, ecco i dati di un recente e importante studio

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Respirare il fumo passivo può essere pericoloso tanto quanto respirare fumo attivo, e questo è ormai un dato di fatto. Ritrovarsi nel bel mezzo di una comitiva in cui solo voi non fumiamo sigarette è sempre piuttosto fastidioso, ma normalmente tendiamo a rassegnarci di fronte a questo inconveniente, pur sapendo che proprio il fumo passivo potrebbe arrecare danni anche alla nostra salute (malattie cardiache, vascolari e  respiratorie solo per fare qualche esempio). 

A lanciare l'ennesimo allarme in merito a questa problematica è stato un gruppo di scienziati provenienti da Cina, Stati Uniti e Gran Bretagna, che hanno condotto una ricerca molto importante in merito agli effetti del fumo passivo sulla salute delle persone che, loro malgrado, sono "costrette" a respirarlo.


 


Secondo quanto pubblicato sulla rivista "Occupational and Environmental Medicine", pare che oltre alle ben note e gravissime malattie, il fumo passivo potrebbe aumentare il rischio di patologie come l'Alzheimer e la demenza. Su un numero di 6000 persone scelte da alcune province della Cina (considerata una delle più grandi consumatrici di tabacco del mondo), si è scoperto che ben il 10% del campione preso in esame sarebbe stato affetto da demenza grave, patologia che potrebbe essere stata causata proprio dall'esposizione al fumo passivo. Il rischio sarebbe stato registrato in maggior misura negli uomini e nelle donne di età superiore ai 60 anni.


 


Il dottor Ruoling Chen, docente di sanità pubblica al King's College London, ha quindi spiegato che evitare l'esposizione al cosiddetto "fumo di seconda mano" può "ridurre il rischio di sindrome da demenza grave". 


 


via | Lastampa.it


Foto | Flickr

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