Tramonto arancione 23 dicembre: ecco cos'è successo ieri sera

Meteorologo del Cnr spiega perché ieri sera siamo stati tutti con gli occhi all'insù a goderci il tramonto.

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Da tutta Italia, perlomeno dove il cielo era sereno, ieri si è potuto ammirare un fenomeno bellissimo: il tramonto arancione. Niente a che fare con la fine del mondo dei Maya, tempeste magnetiche o solari, però. La spiegazione è arrivata da Federico Fierli, meteorologo del Crn, intervistato da Repubblica.


"Il fenomeno è stato molto bello e lungo - dice - colorato, brillante e con una cornice di nuvole viola". Fin qui la parte romantica del tramonto di ieri, 23 dicembre 2012. Naturalmente, esiste una parte scientifica ed è quella preponderante.

"Il cielo si colora perché è attraversato dalla luce solare. Come lo attraversa e cosa incontra lungo il percorso fanno la differenza. La luce è essenzialmente bianca e in condizioni 'normali' passando attraverso le molecole dell'atmosfera rende il cielo blu. Un fenomeno studiato dal fisico britannico John William Rayleigh. Quando la luce incontra altre molecole, di acqua, polvere o cristalli di ghiaccio, cambia frequenza e quindi colore". E' quello che è successo per l'appunto ieri.


"Sono stati quattro i fenomeni che ieri si sono intersecati. Prima di tutto, il cielo sereno, poi il solstizio d'inverno a cui ci troviamo a ridosso, i cirri e l'inquinamento che porta nell'atmosfera il particolato, ma anche quello naturale proveniente dagli aerosol marini, che ha colorato il cielo di rosso".


Il meteorologo del Cnr racconta anche un aneddoto del passato, relativo ai tramonti arancioni: "Nel 1883 ci fu la grande eruzione del Krakatoa, in Indonesia. Pare che l'arancione acceso che fa da sfondo al capolavoro di Edward Munch, L'urlo, non sia solo una scelta artistica ma il colore tipico dei tramonti di quegli anni segnati dalla presenza nell'atmosfera di grandi quantità di particolato di origine vulcanica".


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