Cani e bambini: meno infezioni se c'è un pet in casa

La rivista Pediatrics ha pubblicato uno studio condotto da alcuni ricercatori finlandesi: meno infezioni respiratorie per i bimbini che nel primo anno di età vivono a contatto con un cane.

cane e bambino.jpg La ricerca ha preso in esame 397 bambini: metà di essi viveva a contatto con un animale domestico (cane o gatto), mentre nell'abitazione dell'altro gruppo non erano presenti animali. Scopo di tale ricerca è stato quello di descrivere l'effetto del contatto con un animale domestico sul sistema immunitario del bambino. 

Le famiglie sono state seguite per vari mesi, dall'ultimo trimestre di gravidanza fino al compimento dell'anno di età del bambino. E ai genitori è stato chiesto di compilare settimanalmente (per un totale di 44 settimane) un questionario relativo alla salute del bimbo e alla frequenza dei contatti coi cani e coi gatti.


La letteratura riporta molti altri studi simili fatti fino ad oggi, ma la ricerca finlandese ha preso in esame alcuni parametri in più rispetto alle precedenti (informazioni ricevute settimanalmente, ambiente di vita, allattamento al seno, stagione, ecc.).


I risultati dello studio dimostrano una minor presenza di sintomi respiratori e otiti (con minor ricorso all'uso di antibiotici) nei bimbi cresciuti in compagnia di un cane e questo suggerisce che l'animale abbia un ruolo nell'aumento delle competenze immunitarie del bambino durante il primo anno di età. Il rischio di infezioni si riduce ulteriormente se il cane passa molto tempo all'aperto: forse perché in questo modo il cane veicola più microbi all'interno dell'abitazione.


Per ora però, tali risultati rimangono solo ipotesi, che andranno confermate con studi futuri.


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