Tumori: sempre più italiani si affidano a false cure. Nasce Medbunker sito dei pentiti

Dalle erbe al bicarbonato al veleno di scorpione cresce in Italia il numero di pazienti che finiscono nella rete dei 'santoni' della medicina. E nasce Medbunker, il sito sulle scomode verità di chi ci ha provato: "Le cure miracolose non esistono"

cure-false-contro-cancro.jpg


Quando si è disperati si arriva a fare di tutto. Anche affidarsi a chi non ha né le capacità né l'interesse di aiutarci davvero. È quel che capita a migliaia di pazienti italiani che non trovano o non credono di trovare risposte ai loro problemi di salute nella medicina ufficiale e decidono di rivolgersi altrove. Si tratta per lo più di malati di tumore, ma "è molto difficile fare stime precise sul numero o sulla tipologia dei connazionali che si sono avvicinati a questi rimedi, prescritti da finti o ex medici radiati e senza scrupoli", commenta Salvo Di Grazia, ginecologo dell'azienda sanitaria di Pieve di Soligo (Treviso), che sull'argomento ha condotto una lunga indagine fino a convincersi della necessità di aprire un sito con le testimonianze di chi ci ha provato e ne è rimasto scottato.

Perché se è vero che a volte la medicina ufficiale non sa dare risposte (o non sa dare quelle che noi vorremmo e nei tempi in cui le vorremmo), è altresì vero che il mondo sembra incredibilmente pieno di persone che sostengono di avere invece una risposta per tutto. Sono i moderni ciarlatani che "fanno del denaro il loro unico credo. Insensibili alla condizione di disperazione che vivono i malati di tumore", aggiunge Di Grazia sono disposti a propinare qualunque cosa ai malcapitati che finiscono nelle loro mani. Eh sì perché mancheranno di scrupolo, ma quanto a fantasia ne hanno fin troppa. Si va dalle tisane al miscuglio di non meglio precisate erbe; dal bicabornato al veleno dello scorpione che hanno una sola cosa in comune: il prezzo salatissimo sia per la salute che per il portafoglio.


MERCATO IN ESPANSIONE. Questi rimedi sono sempre dannosi oltreché inutili, perché anche quando non risultano direttamente lesivi per l'organismo, ritardano comunque l'inizio di terapie più efficaci spesso in modo irreparabile. In compenso costano una fortuna. "In Italia non è mai stata fatta una stima in tal senso - spiega Di Grazia - anche perché chi fa ricorso a questo tipo di medicine quasi sempre lo nasconde, anche per vergogna. Parliamo comunque di un mercato milionario. Esistono due stime fatte all'estero: una in Australia dove si calcola un giro d'affari di 2,3 miliardi di dollari australiani l'anno e un'altra in Usa che stima un mercato legato a queste terapie vicino ai 34 miliardi di dollari l'anno".


IL PASSAPAROLA IN RETE. La cosa più sconcertante è che, a fronte dei progressi fatti dalla medicina, questo fenomeno negli ultimi anni sembra essere esploso. Ma il motivo c'è. "Il boom - afferma infatti l'esperto - è proporzionalmente legato alla diffusione di Internet. Sul web esistono siti dove vengono pubblicizzati questi rimedi anticancro miracolosi e forum dove centinaia di persone, quasi come fosse una setta, ne esaltano l'efficacia". Da qui l'idea di far nascere qualcosa che facesse da contraltare a questi siti web, sfruttando lo stesso principio: il passaparola (in negativo questa volta) lanciato online. E non è stato difficile trovare qualcuno che ci è passato ed è rimasto profondamente segnato da queste false cure. "Sono tante, centinaia, le segnalazioni che ci arrivano", conferma Di Grazia, che confessa di essersi avvicinato per caso a questo fenomeno. Così è nato il blog Medbunker, diventato punto di riferimento di molti pazienti e familiari di pazienti delusi che raccontano, pentiti, dei loro viaggi, spesso all'estero, alla ricerca di queste cure. "Tutto è iniziato quattro anni fa - racconta - quando, incuriosito da un video di una donna australiana che affermava di essere guarita da un tumore con la cura del bicarbonato, ho scoperto l'inganno che si nascondeva dietro quella testimonianza. Rivisto il filmato, frame per frame, ho infatti notato un referto dove veniva indicato chiaramente che la donna era stata operata con successo. Altro che bicarbonato".


LA LUNGA LISTA DI CASI. Ma gli esempi non mancano. Un'altra terapia anticancro molto discussa - "priva di riscontri scientifici", secondo Di Grazia - è la cura Di Bella, che prende il nome dal medico che l'ha ideata: Luigi Di Bella, morto nel 2003 alla soglia dei 91 anni. Il metodo alla fine degli anni '90 fu oggetto di una grande attenzione da parte dei mass media italiani. Nel 1999 venne anche condotta dal ministero della Salute una sperimentazione che ne sancì di fatto la sostanziale inefficacia terapeutica. Ne avremo sentito parlare sicuramente tutti anche perché è stato l'argomento caldo" sui vari media per parecchio tempo. "Eppure - sottolinea Di Grazia - ci sono ancora tanti italiani che si fanno prescrivere la cura dal figlio del professore, Giuseppe Di Bella, medico otorinolaringoiatra, che ha proseguito l'attività del padre Luigi anche con un sito web che ha molti sostenitori".


Un altro caso famoso e salito di recente alla ribalta è quello del Vidatox, il farmaco prodotto a Cuba, ricavato dal veleno dello scorpione azzurro. Un medicinale con proprietà antinfiammatorie spacciato per antitumorale. Migliaia di italiani sono andati fino a l'Havana per procurarselo, malgrado non ci siano evidenze scientifiche che ne comprovino l'efficacia. "Questo Vidatox è in realtà un prodotto omeopatico - spiega Di Grazia -. Non possiede neanche quelle proprietà antinfiammatorie tipiche dell'Escozul, il farmaco direttamente ricavato dal veleno dello scorpione". Eppure tanti italiani hanno intrapreso un viaggio di migliaia di chilometri pur di assicurarselo. "Ora - precisa il medico-blogger - non c'è neanche più bisogno di arrivare fino a Cuba. Il Vidatox si può trovare, a caro prezzo, anche a San Marino e in Albania".


Il viaggio verso queste cure miracolose quasi sempre finisce in tragedia, con la morte del paziente e il dolore atroce misto a rimorso di chi ha magari spinto il proprio caro a cercare questo tipo di soluzione. Penetrando più a fondo questo universo si scoprono però anche storie curiose, alcune perfino divertenti se non fossero legate a disagi, malattie e sofferenze. "Emblematico - sottolinea Di Grazia - è il caso del giapponese che vende su internet gli 'anelli dell'immortalità': indossando questi anelli si diventa ogni notte più giovani fino a diventare immortali. La stessa persona vende le pillole della bellezza che rendono ogni notte più bello chi le prende. Sembra incredibile ma c'è gente che le compra e che - dice l'esperto - quando non ringiovanisce protesta chiedendo il motivo del mancato effetto".


C'è poi la storia che ha per protagonista un medico italiano "che propone una cura per il cancro da lui inventata, senza averla mai sperimentata o fatta controllare. Si presentava - racconta Di Grazia - come grande ricercatore e persino rettore di un'università italiana. Dopo aver studiato il caso ho scoperto che si trattava in realtà di un medico ma che era 'rettore' di una piccola università privata che rilasciava il titolo di massaggiatore capo bagnino".


COME DIFENDERSI. Come orientarsi in questa giungla di persone pronte ad approfittarsi di un momento di bisogno e disperazione legato alla salute? Secondo Di Grazia, contro il dilagare del fenomeno degli 'stregoni' c'è solo una strada da seguire: "Non perdere mai la fiducia nella medicina tradizionale. E anche - aggiunge - cercare il più possibile di stare alla larga da chi propina cure e terapie non validate dal mondo scientifico".


Fonte: Adnkronos Salute

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: