Clean tech: Enel lab finanzia start up nel settore delle tecnologie pulite

Scopri Enel Lab, il progetto che mette a disposizione per start up del settore clean tech fino a 650mila euro, ma non solo....

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I laboratori della New Energy Technologies hanno prodotto un modulo fotovoltaico trasparente, che è 14 volte più grande rispetto al suo ultimo tentativo. In futuro, praticamente ogni finestra potrà diventare un generatore di energia pulita...

Questi sono alcuni dei possibili esempi di Clean tech -, ovvero di tecnologie, utilizzate per la produzione di beni e servizi, più rispettose delle risorse naturali. Ci sono tecnologie mature, come i frigoriferi intelligenti, capaci di dialogare con la rete elettrica per regolare i propri consumi, e altre meno, come le batterie biodegradabili, o le alghe utilizzate per fabbricare carta o biocarburanti... 


Insieme possono rappresentare il futuro di un'economia, anche e soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, perché come ricorda il Responsabile Pianificazione Strategica del Gruppo Enel Alberto De Paoli, "il 40% del Pil degli Stati Uniti è fatto da attività che solo venti o trent'anni fa non esistevano".



In questo campo l'Enel intende investire nei prossimi tre anni 15 milioni di euro attraverso il progetto Enel Lab. Come dice Alberto De Paoli: "un contributo importante per supportare il rilancio di questo paese".


Le prime realtà da finanziare verranno scelte alla fine di una selezione che si concluderà con sei aziende vincitrici scelte tra una rosa di 15. A questo primo concorso si sono già iscritte 130 aziende, e la selezione è aperta fino a oggi, 30 novembre 2012.


Per partecipare è sufficiente collegarsi al sito ufficiale, lab.enel.com e compilare il format per l'iscrizione. Come spiega Alberto De Paoli, il profilo cercato è quello di "società italiane e spagnole che abbiano un brevetto, una proprietà intellettuale che definisca la tipologia della loro impresa", e di "persone pronte a mettersi in gioco" - questa volta le parole sono di Luciano Tommasi, Project manager del progetto Enel Lab -, "a impegnarsi completamente per creare qualcosa. Persone convinte che il proprio progetto possa fare la differenza. Solo così si può dare valore aggiunto ad una grande azienda come Enel".



In cambio l'Enel - cito nuovamente Alberto De Paoli - "offre tutta una serie di servizi amministrativi, contabili, legali e fiscali, una formazione manageriale, l'utilizzo dei nostri laboratori, e tutto ciò che viene dalla sinergia con Enel", oltre ad "una location, un posto altamente tecnologico dove possano avere dei rapporti fra di loro per poter fare una cross fertilization delle idee".


E visto che le difficoltà principali secondo Luciano Tommasi "nel campo delle clean tech, è trovare capitale e mercati in cui sfondare", le start up prescelte riceveranno 250.000 euro di contributo a fondo perduto il primo anno, e 400.000 euro il secondo anno - in cambio di una partecipazione al 30% - oltre all'appoggio di un'azienda che opera in quaranta paesi.


Iniziativa realizzata in collaborazione con Enel.

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