Ipertiroidismo gatto: sintomi, diagnosi e terapia

L'ipertiroidismo è causato da un'eccessiva produzione di ormoni tiroidei ed è una delle più comuni patologie del gatto anziano.

ipertiroidismo.jpg Il proprietario si rivolge al veterinario perché si accorge che il gatto ha un appetito molto marcato e, nonostante ciò, dimagrisce; inoltre, spesso il gatto ipertiroideo è irrequieto, iperattivo e miagola molto. Altri sintomi sono l'aumento della sete e della produzione di urine, il vomito, la diarrea e il mantello in cattive condizioni. A volte l'ipertiroidismo si accompagna ad altre patologie, come malattie cardiache, ipertensione e infezioni ricorrenti delle vie urinarie. 

Per diagnosticare la malattia, il veterinario chiede al proprietario di descrivere dettagliatamente i sintomi da lui riscontrati, sottopone il gatto a un'attenta visita clinica ed effettua gli esami del sangue. Attraverso gli esami ematici viene valutata la concentrazione sierica degli ormoni tiroidei, che, se aumentati, indicano la presenza di ipertiroidismo.


Per la cura in genere si sceglie di somministrare giornalmente al gatto un farmaco antitorideo, che inibisce la sintesi dell'ormone tiroideo. Altre opzioni terapeutiche sono l'asportazione chirurgica della ghiandola tiroidea e la radioterapia.


Noi veterinari oggi consigliamo di eseguire gli esami del sangue (che includono il controllo tiroideo) almeno una volta all'anno quando il gatto ha superato i 10 anni di età. In questo modo è possibile accorgersi della patologia quando ancora è ai primi stadi e può essere meglio controllata.


Quindi, se avete un gatto anziano, portatelo periodicamente dal vostro veterinario per un controllo, anche se non presenta nessun sintomo; le cure precoci sono un regalo per il vostro micio. 


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