Influenza vaccini Novartis: il Ministero ai cittadini 'Non acquistateli'

I vaccini hanno bisogno di ulteriori verifiche per valutarne appieno la qualità e la sicurezza

vaccininovartis.jpg L'allarme arriva direttamente dal Ministero della Salute, che tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale ha messo in guardia tutti. La nota recita: "Avviso urgente: divieto acquisto e utilizzo vaccini antinfluenzali Novartis". Il Ministero, assieme all'AIFA, ha disposto il divieto immediato a scopo cautelativo e in attesa di ulteriori indagini dell'utilizzo dei vaccini antinfluenzali, nel dettaglio: Agrippal, Influpozzi sub unità, Influpozzi adiuvato e Fluad. Ai cittadini viene esplicitamente chiesto di non acquistare né usare i vaccini fino a quando lo stesso Ministero non darà una nuova comunicazione.

I vaccini, prodotti dalla Novartis, hanno bisogno di ulteriori verifiche per valutarne appieno la qualità e la sicurezza, dal momento che potrebbero presentare una aumentata reattogenicità, ossia la capacità di indurre effetti collaterali e reazioni indesiderate. Di fatto, sono stati tolti dal mercato oltre 5 milioni di dosi di vaccini su un totale di 12 che è il fabbisogno italiano. Un problema non da poco, visto che per i virologi non si riusciranno a vaccinare tutti gli anziani e i bambini, ovvero le categorie più a rischio; la Novartis ha rassicurato tutti tramite una nota: "Novartis conferma che queste particelle (presenti nei vaccini, ndA...) possono formarsi nel processo di fabbricazione dei vaccini ed è sicura che non ci saranno effetti sulla salute e sull'efficacia del vaccino". Anche Austria e Svizzera hanno deciso di fermare la distribuzione del vaccino antinfluenzale della Novartis. 


Il Ministro della Salute, Renato Balduzzi: "Questa situazione non crea problemi di approvvigionamento di vaccini contro l'influenza e non deve destare allarme - le sue parole - c'è disponibilità di altri vaccini e se ci dovessero essere problemi sarà cura delle autorità rimediare con contratti con altre aziende. Essendo l'Italia Paese di riferimento per la registrazione di questi vaccini, che sono prodotti nel nostro Paese, abbiamo provveduto a informare altri Stati, incluso il Canada, su questo problema. Consigliamo a chi ha acquistato il vaccino di aspettare prima di ricevere l'iniezione: non ci sono conseguenze a livello di prevenzione, il momento ideale per la vaccinazione è infatti novembre".

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