Premio Nobel Medicina 2012: clonazione e staminali, riconoscimento a Gurdon e Yamanaka

Il primo è considerato il padre storico della clonazione, il giapponese ha reso possibile l'applicazione delle staminali alla medicina moderna.

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Il giapponese Shinya Yamanaka, 50 anni, e l'inglese di 79 anni John Gurdon hanno vinto il Premio Nobel per la Medicina. Frutto del loro lavoro su una cellula matura in grado di tornare bambina e su un organismo adulto in grado di tornare embrione. Svolti a 40 anni di distanza uno dall'altro.


A Stoccolma, è stato dunque reso onore al padre storico della clonazione, Gurdon, che tanto ha fatto discutere a livello medico ed etico. Yamanaka, a sua volta, ha inventato una tecnica che permette di ottenere cellule staminali senza bisogno di toccare gli embrioni.

Gurdon clonò una rana nel 1962, Prese una cellula da un individuo adulto. Ne isolò il nucleo e lo inserì all'interno di una cellula uovo dopo aver rimosso il nucleo originario di quest'ultima. Ne nacque un girino in piena salute. Il nucleo di una cellula di una vecchia rana era stato in grado di guidare la cellula uovo verso la formazione di una rana giovane. "Gurdon - scrive oggi l'Accademia delle Scienze di Stoccolma che assegna il Nobel - aveva scoperto che la specializzazione delle cellule è reversibile".


Yamanaka, nel 2006, portò questa tecnica a livelli ancora superiori, permettendo soprattutto alla clonazione di venire in aiuto della medicina. Prendendo cellule adulte da un topo, il giapponese vi inserì alcuni geni trasformandole in cellule staminali del tutto simili a quelle di un embrione. Si poteva provare a curare malattie utilizzando con cellule staminali in quantità, senza bisogno di distruggere embrioni.


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