Papilloma virus vaccinazione: è proprio necessaria?

La vaccinazione contro il Papilloma Virus è proprio necessaria? E se fosse dannosa per la salute?

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Nuove polemiche investono il vaccino contro il Papilloma Virus, detto anche HPV, una delle principali cause del tumore all'utero.

Secondo il Ministero dell Salute, la vaccinazione contro il Papilloma Virus è considerata sicura, tollerata e in grado di prevenire i due ceppi virali responsabili della maggior parte dei casi pericolosi per la salute della donna.


Ce lo ricorda Tania Valentini su KidZone dove scrive:


Già durante il precedente governo venne fatta una importante campagna di comunicazione sull'importanza della vaccinazione come metodo di prevenzione verso il Papilloma Virus. Da marzo del 2008 la vaccinazione per le ragazze dagli 11 ai 12 anni, cioè quelle nate a partire dal 1997, viene effettuata gratuitamente.


Da inizio del 2007 è stato introdotto sul mercato italiano il "Gardasil", un vaccino quadrivalente dai notevolissimi costi (360 dollari per 3 iniezioni e 300,00 euro in Italia) prodotto dalla causa farmaceutica Merck & Co la quale da anni sponsorizza la necessità di vaccinazioni di massa per debellare la malattia attraverso l'introduzione dell'obbligatorietà del proprio vaccino. 


Sembra addirittura - fa sapere Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti" - che la società, attraverso una forte azione lobbistica, avrebbe finanziato l'associazione "Women in Government", promotrice negli ultimi anni di una battaglia attiva contro il tumore della cervice uterina.


Negli USA ne è sorto quindi un dibattito acceso che ha visto alcune associazioni dei consumatori e gruppi religiosi sostenere la tesi della non necessarietà della vaccinazione data, da una parte la storia naturale della malattia, condizionata dall'equilibrio che si instaura tra ospite e virus HPV con le tre possibili conseguenze: regressione, persistenza e progressione.


Secondo alcuni studi, infatti, la gran parte delle infezioni da Papilloma Virus (70-90%) sarebbe transitoria, mentre la persistenza dell'infezione virale sarebbe una delle condizioni per l'evoluzione verso il tumore.

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