Doodle Google di oggi: Albert Szent-Györgyi tra vitamina C e gusto paprika

Google oggi celebra Albert Szent-Györgyi, il primo a isolare la vitamina C in frutta e verdura. Leggi la sua storia nel post.

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E' giorno di Doodle! Oggi Google celebra Albert Szent-Györgyi de Nagyrápolt che nacque proprio il 16 settembre 1893, scienziato e vincitore del Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1937.

Albert Szent-Györgyi, studioso della chimica della respirazione cellulare, aveva usato la paprika all'Università di Seghedino come sorgente di vitamina C e vi aveva notato un'attività anti-scorbutica.


Ecco spiegata la grafica del Doodle di Google: arance, limoni e la caratteristica paprika ungherese.


Il Nobel - come riporta Wikipedia - gli è valso grazie alle scoperte in relazione ai processi di combustione biologica con specifico riferimento alla vitamina C ed alla catalisi dell'acido fumarico.


Non fu però premiato dal Nobel come "scopritore alla pari" della vitamina C. Le polemiche su questo premio continuano ancora oggi come riporta Mainfatti.it che ci racconta come fece poi Albert Szent-Gyorgyi a produrre in grandi quantità la vitamina C:


"Dalla sua autobiografia si legge che l'Ungheria e la sua "vocazione" per la paprika è stata fondamentale. In Ungheria infatti non erano disponibili grandi quantità di ghiandole surrenali e Albert Szent-Gyorgyi cercava da tempo una fonte vegetale facile da "depurare" per estrarre l'acido ascorbico. Così una sera a cena aveva sul piatto una porzione di peperoni rossi freschi ("paprika", in ungherese significa proprio "peperone"). "Non mi andava di mangiarli e cercavo una via d'uscita al problema", scrive Szent-Gyorgyi nella sua autobiografia. "Improvvisamente mi venne in mente che era l'unica pianta che non avevo mai testato in laboratorio. Ho portato la paprika in laboratorio e verso mezzanotte ho capito che era uno scrigno di vitamina C, ne conteneva 2 milligrammi per ogni grammo. Poche settimane dopo avevo chilogrammi di pura e cristallina vitamina C che ho distribuito ai ricercatori di tutto il mondo che volevano lavorare su di essa".

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