11 settembre 2001: a rischio la salute dei sopravvissuti

A dieci anni dall'attentato dell'11 settembre quali conseguenze sui sopravvissuti? Guarda nel post il video con la testimonianza di un superstite.

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Dieci anni fa, nel terribile attacco terroristico che colpì gli Stati Uniti l'11 Settembre 2001, morirono migliaia di persone.

Nell'attacco alle Torri Gemelle morirono 2.752 persone, tra queste 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti.


Ma non dobbiamo dimenticare i sopravvissuti che nel corso di questo decennio hanno dovuto far fronte alle conseguenze dello choc subìto: ansia, depressione, attacchi di panico.


Di seguito la testimonianza di un superstite il giorno dell'attentato:



Secondo uno studio, condotto nel 2008 dallo statunitense College of Human Ecology della Cornell University, nel cervello dei superstiti della tragedia, esisterebbe una differenza nelle dimensioni delle aree cerebrali deputate alla gestione delle emozioni, rispetto ad altri individui che non l'hanno vissuta direttamente.


Lo studio pubblicato sulla rivista NeuroImage, è stato condotto su 18 superstiti non affetti da depressione conclamata o attacchi di panico.


Secondo Barbara Ganzel, che è l'autore principale della ricerca, le aree cerebrali in cui risiedono le emozioni potrebbero, nei soggetti analizzati, rappresentare un fattore di vulnerabilità per lo sviluppo di patologie psichiche, anche trascorso molto tempo dall'evento traumatico. 

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