Endometriosi, sintomi e prevenzione: anche la dieta può aiutare

Che cos'è l'endometriosi e come si può prevenire? Lo sai che anche l'alimentazione può aiutare? Segui i nostri consigli.

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Vi abbiamo parlato venerdì scorso dello spot sull'endometriosi che vede protagonista l'attrice Nancy Brilli. Guarda qui lo spot!


Ma che cos'è l'endometriosi?


Come riporta la Fondazione Italiana Endometriosi:


L'Endometriosi è la presenza di endometrio al di fuori della cavità uterina in altre zone del corpo femminile, normalmente nella pelvi.

L'Endometriosi può colpire le donne dalla prima mestruazione ed eccezionalmente anche prima del primo ciclo mestruale nella infanzia, normalmente dal tempo del suo primo periodo alla menopausa, anche se dopo i 40 anni la crescita del tessuto endometriale presente fuori dalla cavità uterina sembra più lenta.


Quali sono i sintomi dell'endometriosi e come si può prevenire?

L'endometriosi è spesso dolorosa - riporta Wikipedia - fino ad essere invalidante, con sintomi molto caratteristici: dolore pelvico cronico, soprattutto durante il ciclo mestruale, in concomitanza con lo stesso o durante l'ovulazione, dolore ovarico intermestruale, dolore all'evacuazione.


Quando lo stadio di endometriosi porta ad un aumento importante del tessuto, può aversi l'infiammazione e l'infezione causata dalle isole endometriosiche con conseguente aumento della temperatura corporea durante il periodo mestruale.


Non è raro, inoltre, che durante o dopo l'atto sessuale si avverta dolore.


Altre conseguenze, sono: l'infertilità (30/35%), aborti spontanei, affaticamento cronico, aumento di infiammazione a carico delle mucose, colite, periodi di stitichezza alternati a diarrea che spesso vengono associati a una diagnosi di colon irritabile.


Nel caso di endometriosi vescicale - quando l'endometriosi è riscontrabile anche in sede intestinale e vescicale - i sintomi sono quelli tipici di infiammazione e cistite o anche di incontinenza, ma senza che risultino infezioni batteriche o virali a carico della vescica. La loro ricorrenza ciclica è un elemento determinante per distinguerne le cause.


La paziente può, inoltre, manifestare menorragia (mestruazione abbondante) e metrorragia (perdita di sangue al di fuori della mestruazione).


E' possibile prevenire l'endometriosi?


Domani parleremo delle possibili terapie per guarire dall'endometriosi.


La dieta aiuta, come ci suggerisce la Fondazione Italiana Endometriosi che consiglia di assumere:


- Fibre (frumento integrale, frutta e vegetali, legumi, riso integrale): aiutano la digestione e il funzionamento dell'intestino;


- Omega 3 (tonno, pesce azzurro, olio di oliva, oli vegetali, noci): un aumentato consumo di acidi grassi omega 3 promuove la produzione della prostaglandina PGE1 che riduce il livello di infiammazione addominale determinato dalla endometriosi.


Vano ridotti invece:

-Latte e derivati: contribuiscono alla stimolazione della produzione di prostaglandine PGE2 e PGF2A, responsabili di alcuni processi infiammatori;


-Carni: promuovono la produzione di PGF2A e peggio ancora, se industriali, possono contenere dosi elevate di inquinanti ambientali;


- Prodotti a base di soia per il loro contenuto di fitoestrogeni;


-Caffeina, alcool, cioccolato, grassi saturi, burro e margarina, bevande ad alto contenuto di zucchero, carboidrati raffinati;


Nel post di domani, parleremo delle possibili cure contro l'endometriosi.

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