La giornata del commercio equo

Si celebra oggi la Giornata Mondiale del commercio equosolidale istituita dal "World Fair Trade Organization" (Organizzazione mondiale del commercio equo e solidale) per valorizzare e diffondere la conoscenza dei prodotti e dei principi del mercato sostenibile.


Logo del World Fair Trade Day


Il World Fair Trade Organization (WFTO) rappresenta oltre 350 organizzazioni del commercio equo e solidale in oltre 70 paesi. Numerosissimi gli eventi nel mondo promossi dalle organizzazioni del commercio equo che vedono protagonisti produttori, importatori, botteghe e semplici volontari in dibattiti, campagne e iniziative per un'economia sostenibile.

In Italia sono numerose le realtà che operano nel settore mantenendo rapporti diretti con i produttori di Africa, Asia e America Latina, dai quali acquistano direttamente i prodotti per distribuirli presso le botteghe o i negozi che li rivendono al pubblico. Tra le principali vi sono il consorzio Ctm Altromercato, Assobotteghe, Libero Mondo, Altra Qualità, Commercio Alternativo, Equoland, Equo Mercato, Libero Mondo, Ram, Ravinala, Roba dell'altro mondo oltre al circuito di Faitrade Italia.


Tra gli obiettivi principali del Fair Trade ci sono: il prezzo equo riconosciuto ai produttori, condizioni di lavoro dignitose, il pre-finanziamento a garanzia sempre dei produttori, la cura della relazione fra chi produce e chi vende.


"A trenta anni di distanza dall'apertura della prima Bottega a Bolzano, oggi una vasta rete di Botteghe del Mondo - luoghi di scambi e circolazione di idee ed informazioni - interessa ormai sedici regioni italiane, per un totale di duecentosettanta esercizi. L'AGICES 2, l'Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, ci dice che i soci hanno raggiunto quota novanta. Il Presidente Alessandro Franceschini ha recentemente ricevuto gli auguri ed i complimenti del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha riconosciuto il commercio equo e solidale come 'un apprezzabile fenomeno che riesce a coniugare i valori della libera impresa e della solidarietà'. Nel 2003 le università Cattolica e Bicocca di Milano hanno studiato le dimensioni ed i ritmi di crescita del fair trade italiano, ed hanno ipotizzato il trasferimento di questo modello di sviluppo in paesi arretrati. Del 2005 sono i dati record del fatturato del commercio Equo in Europa: 660 milioni di euro. Nel 2009, in piena crisi economica mondiale, il settore equo e solidale". [La Repubblica]


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