Verdi-azzure: coltivate o naturali?

microalghe verdi-azzurre Le verdi-azzurre sono procarioti, cioè, come i batteri, organismi primordiali monocellulari, le cui cellule non hanno ancora una struttura autonoma e differenziata. Esse vivono infatti in colonie scambiandosi informazioni e materiale genetico senza un preciso confine, morfologico e funzionale, tra una cellula e l'altra. Le verdi-azzurre, o cianofite, vivono un po' dovunque, sui muri, sulle cortecce degli alberi, ma soprattutto nelle acque dolci.

La riscoperta delle microalghe per uso alimentare è iniziata negli anni Settanta del secolo scorso con due alghe di acqua dolce, Chlorella e Spirulina. Purtroppo, mentre in pas­sato queste microalghe nascevano in maniera del tutto naturale (gli Aztechi, ad esempio, raccoglievano la Spirulina selvatica che proliferava nel lago Texcoco), oggi le zone d'acqua in cui vivo­no sono state distrutte dalla desertificazione e dall'inquina­mento.


Le microalghe di lago normalmente reperibili, pur rappresentando una delle migliori e più complete fonti alimentari, avevano quindi tutti i limiti dei cibi prodotti dall'uomo in condizioni artificia­li. Ciò ha costituito un grave ostacolo a una loro piena valo­rizzazione. Ciò fino alla scoperta di una fortunata eccezione, quella del lago Upper Klamath, in Oregon. Si tratta di uno specchio d'acqua incontaminato nel qua­le cresce da millenni una microalga selvatica, l'Aphanizomenon flos aquae, conosciuta con il nome di alga Klamath.


Tutte le microalghe commestibili hanno qualità nutrizionali tali da risultare, da un punto di vista sia fisiologico che energetico, utili per migliorare la salute. Vi sono però alcune differenze: lo spettro dei micronutrienti della Klamath, oltre che più ampio, è meglio bilanciato e propor­zionato sia per quanto concerne vitamine e minerali, sia per gli acidi grassi essenziali e i pigmenti antiossidanti. Cresce in acque molto meno saline di quelle in cui sono coltivate le altre microalghe, con bassi quantitativi di iodio e sodio e non crea qundi problemi alle persone sensibili agli effetti di tali minerali.


II fatto di avere mantenuto un carattere primitivo e primor­diale conferisce infine a questa microalga, come è tipico di tutte le piante e cibi selvatici, una maggiore forza, vitalità ed efficacia.


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