Giustizia: l'unico errore a cui non si può rimediare

Il governatore dell'Illinois Pat Quinn «Dal momento che la nostra esperienza ha mostrato che non c'è modo di pensare un sistema di pena di morte perfetto, libero dalle numerose falle che possono portare a carcerazioni errate o un trattamento discriminatorio, ho concluso che la miglior decisione sia quella di abolire la pena di morte».


Così ha dichiarato il governatore Pat Quinn firmando il decreto che abolisce la pena di morte nello stato dell'Illinois, il sedicesimo della confederazione a rinunciare all'esecuzione capitale.


L'approvazione della legge mette fine a una lunga storia fatta di processi e di sentenze erronee, che sono costate la vita ingiustamente ad almeno 20 persone.


Proprio questi errori giudiziari avevano condotto 11 anni fa a una moratoria proclamata dall'ex-governatore George Ryan, il quale tra il 2000 e il 2003 convertì la pena di morte in ergastolo per almeno 147 detenuti in attesa di essere giustiziati.


Replicando alle proteste di chi sostiene che in tal modo si elimina un fondamentale mezzo di limitazione del crimine, il Governatore Quinn ha esplicitamente affermato di «non aver trovato alcuna prova credibile che la pena di morte abbia un effetto deterrente sul reato di omicidio».


L'Illinois ora «non fa più parte della compagnia di quei paesi che compiono le peggiori violazioni dei diritti umani, e si unisce al mondo della civiltà mettendo fine alla soppressione della vita di persone innocenti», ha detto il senatore Kwame Raoul, uno dei maggiori sponsor del disegno di legge abolizionista.


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