La pizza napoletana è salva

Pizza margherita La pizza napoletana Stg non è a rischio scomparsa e continuerà a esistere per i prossimi anni.


Le rassicurazioni giunte da Bruxelles hanno fugato i timori di una sua sopravvivenza "limitata" fino al 2017, in virtù di una norma europea che prevede la soppressione di quelle "Specialità tradizionali garantite" che non hanno tutelato il proprio nome, ma solo la ricetta, com'è il caso della pizza napoletana.


«La Commissione esecutiva - ha riferito il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro - ha garantito che saranno valutate insieme al Parlamento regole transitorie che non ledano prodotti già esistenti e che intendono adeguarsi al nuovo regolamento».


«Adesso - ha continuato De Castro - lavoreremo in Parlamento su questo fronte per garantire alla pizza napoletana una via preferenziale in sede di adeguamento, scongiurando così il rischio di una sua scomparsa dopo il 2017».


La certificazione Stg è un'attestazione comunitaria volta a valorizzare prodotti agro-alimentari le cui peculiarità non dipendono dall'origine geografica (come invece accade per le Dop e le Igp), ma dalla composizione tradizionale del prodotto, da una ricetta tipica o da un metodo di produzione tradizionale.


In Italia le Stg sono due: pizza e mozzarella. La denominazione non ha solo un alto valore simbolico: il marchio Ue ottenuto dalla pizza napoletana nel 2009 ha ricadute notevoli soprattutto dal punto di vista economico, visto che il riconoscimento interessa ben 25 mila esercizi con servizio al tavolo.


Secondo gli ultimi dati disponibili, le pizzerie danno lavoro a 150 mila addetti e sono in grado di produrre un volume d'affari pari a 5,5 miliardi di euro l'anno, con un indotto che supera i 10 miliardi di euro. Basti pensare che per confezionare il prodotto pizza ogni anno vengono utilizzati 7.500 tonnellate di olio d'oliva extravergine, 45 mila tonnellate di pomodori, 135 mila tonnellate di farina e 90 mila tonnellate di mozzarella fiordilatte o di bufala.


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