Potranno un giorno le macchine superare l'uomo?

Copertina di "La singolarità è vicina" di Ray Kurzweil


Tra non molto il ritmo del cambiamento tecnologico sarà così rapido, che la vita umana ne sarà trasformata in modo irreversibile (...) Le tecnologie basate sull'informazione racchiuderanno tutta la conoscenza e tutte le abilità umane, e alla fine includeranno le capacità di riconoscimento di forme, le abilità nella soluzione dei problemi e l'intelligenza emotiva e morale del cervello umano.


L'inventore e tecnologo Ray Kurzweil affronta in questo libro il tema delle possibili ricadute del progresso tecnologico che ci attende; un processo che, secondo l'autore, culminerà con la "fusione" fra la nostra esistenza biologica e le tecnologie che abbiamo generato.


Sarà un mondo ancora umano, ma trascenderà le nostre radici biologiche. Alla fine le macchine impareranno a migliorarsi, a riprogettarsi, a svilupparsi da sole.


Il processo evolutivo diventerà così rapido che non saremo neppure più in grado di coglierlo senza far ricorso a una "biologia aumentata": saremo di fronte a quella "singolarità" che dà il nome a questo saggio.


E voi cosa pensate? Davvero le macchine potranno superarci? Non resterà alla fine qualcosa di irriproducibile tecnologicamente? Ad esempio l'arte, le macchine sapranno mai farsi ispirare dalle muse?


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