A Firenze si parla dei disturbi dell'apprendimento

Secondo le statistiche una percentuale compresa tra il 5 e il 10 per cento della popolazione scolastica soffre di disturbi dell'apprendimento. Il più noto di essi è la dislessia, cioè la difficoltà di lettura, ma esistono anche difficoltà di scrittura (disgrafia e disortografia) e di calcolo (discalculia) e altre problematiche connesse a incertezze spaziali, temporali, motorie.


Logo del convegno nazionale ''In classe ho un bambino che...''


Ci sono poi problemi relativi alla sfera affettiva dai quali possono derivare scarsa autostima e senso di inadeguatezza di fronte alle richieste scolastiche con conseguente frustrazione e demotivazione ad apprendere. Talvolta la rabbia accumulata sfocia in aggressività.


Non sempre è facile per gli insegnanti distinguere i deficit di natura percettiva o linguistica da problemi di altra natura e ciò può comportare mancanza di tempestività nell'intervento specifico ed errori didattici.


Ben vengano quindi quelle iniziative che invitano all'approfondimento e coinvolgono insegnanti e pedagoghi nella ricerca di soluzioni efficaci che vadano alla radice del problema.


E' il caso del convegno nazionale sulle difficoltà di apprendimento, dal titolo ''In classe ho un bambino che...'', che si svolge a Firenze in questi giorni e intende fornire un quadro aggiornato dei contributi che la ricerca psicologica può dare al mondo dell'insegnamento, attraverso seminari con esperti che hanno sviluppato proposte di intervento direttamente fruibili nella scuola e laboratori tematici che sono occasioni pratiche di sperimentazione diretta e discussione di alcune delle più attuali metodologie didattiche.


Studiosi, psicologi e docenti di fama internazionale tratteranno i vari aspetti dell'apprendimento e le dinamiche emotive, motivazionali e relazionali che si sviluppano nel contesto della scuola.


Verranno presentati contributi ed esperienze didattiche focalizzate sui principali disturbi dell'apprendimento (lettura, scrittura, comprensione, calcolo ecc.) e sulle abilità cognitive che possono essere considerate precursori di una buona comprensione scolastica.


Inoltre, sarà rivolta particolare attenzione alla figura dell'insegnante ed ai problemi che può incontrare nella sua pratica professionale.


Ulteriori dettagli su relatori e programma qui.


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