Reclame diaboliche

Copertina di "Il libro nero della pubblicità" di Adriano Zanacchi 


La pubblicità fa leva sull'imposizione, sulla petulanza, su formule ossessive e su fattori suggestivi, spesso con ambiguità e a volte anche con la menzogna vera e propria e con l'occultamento ipocrita delle sue forme, per condizionare le scelte dei consumatori, spinti ad acquistare e a usare di tutto e di più. Agisce sul mercato creando barriere nei confronti della concorrenza, facendo quindi aumentare i prezzi dei prodotti e dei servizi. Corrompe la programmazione televisiva e i contenuti degli altri media, offende spesso la sensibilità di quanti vengono raggiunti dai suoi messaggi, impone stili di vita subordinati al valore assoluto del consumo, insidia lo sviluppo psicologico e morale dei minori.


Adriano Zanacchi, Il libro nero della pubblicità


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