Intervista a Emma Dante

Copertina di Il teatro della regista e autrice Emma Dante e della Compagnia Sud Costa Occidentale è esploso sui palcoscenici italiani ed internazionali nel volgere di pochissimo tempo.


Artefice di un teatro intimo e viscerale, raccontato in una lingua siciliana atavica e sanguigna, Emma Dante ha conquistato il consenso della critica internazionale dopo una lunga gavetta iniziata alla scuola di Arte drammatica di Roma, arrivando a inaugurare la stagione 2009-2010 del Teatro alla Scala di Milano con la Carmen di Bizet. 


E' stato detto del suo teatro "che nasce dalla spazzatura come dai riti, dalle risate e dagli stupri, dal dolore urlato e dalle facce grottesche di una popolare Via Crucis, da modernità e arcaismo, sacro e profano". (Andrea Porcheddu


In questo libro-intervista, realizzato e curato da Titti De Simone insieme a Beatrice Monroy, l'artista parla del rapporto controverso fra il teatro e le sue origini, regalandoci un prezioso manifesto di passione civile e di impegno culturale. Parole che riescono a dare un nome giusto alle cose. Alla Sicilia e a Palermo come metafora di un Paese a cui stanno strappando ogni giorno un pezzo di carne, senza che il dolore si senta.


«Emma è la voce di una generazione culturale che non si è rassegnata, - afferma la De Simone - ma che ha pagato e paga ancora per questo, un prezzo molto alto. Non tutti certo, ma chi non ha ceduto alle lusinghe del potere corrotto oggi per le istituzioni non esiste. Il punto è: avremo la forza di cambiare questa situazione? Io penso che ci sia ancora speranza, e il lavoro di Emma Dante contribuisce a crearla, perché costruisce, dalle macerie e dal dolore, un nuovo immaginario, una nuova narrazione civile, culturale e sociale».






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