Più di 1 milione per fermare gli OGM

E' stata consegnata oggi al commissario alla Salute dell'Ue, John Dalli, una petizione firmata da un milione di cittadini per chiedere all'Unione europea alimenti sicuri e senza OGM. Ad accogliere i politici, davanti alla sede della Commissione a Bruxelles, un'enorme rappresentazione in 3D di un campo agricolo biologico, realizzata dall'artista di fama mondiale Kurt Wenner.


Campo agricolo in 3D di Kurt Wenner


Questa petizione è la prima a essere presentata tramite la cosiddetta "iniziativa dei cittadini" che, ora, possono rivolgersi ufficialmente alla Commissione europea per chiedere una moratoria su tutte le autorizzazioni di organismi geneticamente modificati (Ogm) nell'Ue fino a quando non vi sarà un nuovo organismo di valutazione scientifica ed etica davvero indipendente, che misuri gli effetti delle piante transgeniche sulla salute, sull'ambiente e sull'agricoltura.

L'attuale sistema Ue di autorizzazione è basato sulle valutazioni scientifiche degli stessi produttori di Ogm, che sono poi esaminate e confermate dall'Efsa, l'Autorità di sicurezza alimentare europea. L'Efsa non effettua test e ricerche in proprio.


L'iniziativa fu lanciata lo scorso marzo in seguito all'approvazione, da parte della Commissione, della patata OGM resistente agli antibiotici, autorizzata nonostante rilevanti dubbi a livello scientifico. Molti Paesi stanno citando la Commissione alla Corte europea di giustizia per questa autorizzazione.


«Gli europei vogliono alimenti sicuri e un'agricoltura sostenibile, senza OGM. Dopo la consegna di un milione di firme ci aspettiamo - sostiene Federica Ferrario, responsabile della campagna OGM di Greenpeace - che le istituzioni europee e italiane si occupino dei veri problemi legati agli OGM, invece di prendere le parti delle lobby delle biotecnologie».


E, in riferimento alle adesioni raccolte nel nostro Paese, la Ferrario aggiunge: «In pochi mesi, quasi 60.000 cittadini italiani hanno sottoscritto la nostra petizione: sarebbe ora che anche il ministro Giancarlo Galan si mettesse dalla parte dei cittadini e degli agricoltori italiani. Il ministro deve finirla con l'ostruzionismo verso le Regioni che stanno agendo a tutela della nostra agricoltura e della biodiversità e dichiarare ufficialmente l'Italia libera dagli OGM».


Ricken Patel, direttore esecutivo di Avaaz, l'organizzazione internazionale che si occupa dei diritti umani,  dei conflitti religiosi e del cambiamento del clima, ha dichiarato: «Questo è un passo molto importante per la democrazia europea. I cittadini hanno dato alla Commissione più di un milione di ragioni per ascoltare l'opinione pubblica e agire con precauzione, invece di agevolare gli interessi privati di una manciata di aziende biotech. Ci aspettiamo che la Commissione si prenda ora carico delle richieste e delle preoccupazioni di cittadini, governi europei e scienziati indipendenti».


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