La dieta mediterranea riconosciuta dall'Unesco

Ampolla con olio d'oliva su sfondo marino La dieta mediterranea, pilastro della nostra tradizione alimentare, è entrata nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'Unesco. Si tratta della prima pratica alimentare tradizionale al mondo ad essere iscritta nel prestigioso elenco che comprende 166 voci tra cui il tango argentino, il capodanno islamico e la calligrafia cinese.


Dopo un lungo iter iniziato nel 2006 con una bocciatura, perché secondo la commissione non erano soddisfatti tutti i requisiti richiesti, la candidatura è stata ripresentata lo scorso anno e l'Italia ha assunto il coordinamento del gruppo di lavoro internazionale, riscrivendo interamente il dossier e sottolineando il valore culturale della dieta mediterranea.


Finalmente, dopo una prima valutazione positiva da parte dell'Unesco con cui era stata accertata la conformità della nuova candidatura con i canoni stabiliti, il comitato intergovernativo, riunito a Nairobi, ha definitivamente proclamato la dieta mediterranea quale elemento del patrimonio immateriale dell'umanità.


«La Dieta Mediterranea, in quanto insieme unico al mondo di pratiche alimentari, sociali e culturali ha pienamente meritato il riconoscimento convinto dell'UNESCO, giunto con un sostegno unanime. Per l'Italia si tratta solo del primo, importantissimo passo di una lunga serie di successi sul cammino della valorizzazione delle pratiche agroalimentari tradizionali italiane riconosciute da tutto il mondo quali esempi di eccellenza» ha dichiarato Giancarlo Galan, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.


E già si pensa di avanzare la candidatura, per l'inserimento nella stessa lista, dell'arte della pizza napoletana e della coltivazione ad alberello dello Zibibbo di Pantelleria.


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