Lampade a basso consumo, mai nella spazzatura

Disegno di lampadina con occhi e boccaLe lampadine a basso consumo, una volta esaurite, devono essere smaltite in modo corretto perché contengono piccole quantità di mercurio e polveri fluorescenti e possono diventare un pericolo per la salute pubblica come per l'ambiente.


Un milligrammo di mercurio - la media contenuta in queste lampadine - basta a contaminare 4mila litri d'acqua. Per questo, contrariamente alle tradizionali lampadine a incandescenza,  quelle a risparmio energetico sono classificate come rifiuti pericolosi e devono essere trattate con attenzione.


Per questo motivo il Consorzio Ecolamp ha lanciato una nuova campagna informativa in onda sulle principali emittenti radiofoniche, pubbliche e private, per promuovere la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte e i tubi lineari e non (i cosiddetti tubi 'al neon'), quando si esauriscono.







Le lampadine a basso consumo fanno risparmiare energia (oltre l'80% rispetto alle tradizionali). Per smaltirle nel modo corretto basta riportarle dal negoziante quando si ricomprano quelle nuove o consegnarle all'isola ecologica più vicina.


Ecolamp, senza fini di lucro, le raccoglie su tutto il territorio nazionale e le avvia presso appositi impianti di trattamento dove vengono separati tutti i materiali riciclabili, vetro, alluminio, plastiche ed anche il mercurio.


Dall'inizio dell'operatività (gennaio 2008) a oggi, Ecolamp ha raccolto e avviato al trattamento ben 2.000 tonnellate di sorgenti luminose a fine vita, di cui la metà solo durante quest'anno. Nel 2008 erano state 155,6 le tonnellate raccolte, mentre nel 2009 sono state 832.


In meno di tre anni di attività, dunque, sono stati recuperati circa 1.712 tonnellate di vetro, 79 di metalli e 57 di plastiche, tutti materiali avviati al riciclo, mentre si e' evitata la dispersione nell'ambiente di 1.870 kg di mercurio.


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