Una nuova ricerca conferma le proprietà antitumorali della cannabis

Logo per la marijuana terapeutica Gli usi medicinali della cannabis sono noti da millenni e negli ultimi anni si moltiplicano indagini e testimonianze sull'efficacia terapeutica della pianta e dei suoi derivati in numerose patologie croniche e degenerative.


Ma la ricerca si scontra con i pregiudizi culturali, gli interessi delle lobby farmaceutiche e anche con ostacoli legali, soprattutto in alcuni paesi, tra cui l'Italia, che su questo terreno, come osserva l'Associazione per la Cannabis Terapeutica (ACT), è molto indietro rispetto agli USA e alla gran parte delle nazioni europee.


Un recente studio condotto dai ricercatori della State University of New York (SUNY), ha dimostrato le proprietà antitumorali del delta-8-THC e del delta-9-THC, principi attivi della cannabis, sulla linea cellulare Tu183 del carcinoma del cavo orale.


Il cancro della bocca umano è un tumore altamente maligno e il meccanismo d'azione, scoperto dagli scienziati, si basa sull'inibizione della respirazione delle cellule cancerose, altamente resistenti ai convenzionali chemioterapici.


Le potenzialità anticancro della cannabis non sono nuove alla comunità scientifica. Lo scorso anno ricercatori della Brown University di Providence, Rhode Island scoprirono che un moderato uso a lungo termine di marijuana era associato a una significativa riduzione del carcinoma squamoso della testa e del collo.


Nel 2008 un articolo scientifico pubblicato su Cancer Research riportava studi sull'inibizione da parte dei cannabinoidi della proliferazione in vari tipi di tumore: al cervello, prostata, seno, polmoni, pelle, pancreas e il linfoma.


Secondo Lester Grinspoon, professore emerito di psichiatria dell'Università di Harvard e autore di Marijuana, la medicina proibita, i tempi sono maturi per ripensare la legislazione sulla marijuana: ''Nuove leggi darebbero sollievo a milioni di sofferenti di Aids, cancro, sclerosi multipla e altre patologie debilitanti''.


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

  • shares
  • Mail