23 anni fa l'Italia disse no al nucleare

L'8-9 novembre 1987 si votò in Italia per il referendum popolare contro il nucleare.


Ragazzo davanti a un manifesto del referendum sul nuclerare nel1987


Le ragioni che portarono gli italiani a dire no all'atomo 23 anni fa sono ritenute valide ancora oggi da chi sostiene che la strada sostenibile è quella del risparmio energetico, dell'efficienza e dello sviluppo delle fonti rinnovabili e pulite. Il nucleare non sarebbe né sicuro, né economico, né utile.


Con il referendum abrogativo del 1987 fu "di fatto" sancito l'abbandono da parte dell'Italia del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico ed infatti di lì a poco le quattro centrali nucleari in Italia furono chiuse. Tuttora però i rifiuti radioattivi sono custoditi non in condizione di massima sicurezza e in più località (generalmente nei pressi delle vecchie centrali nucleari).


Inoltre resta ancora da effettuare il totale smantellamento, la rimozione e la decontaminazione (operazioni definite di "decommissioning")  di strutture e componenti degli impianti nucleari in Italia.


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