Venti scrittori raccontano la civiltà rurale

È appena uscita una nuova antologia di racconti intitolata Tutti dicono Maremma Maremma, curata da Luigi Caricato per il Distretto Rurale della Provincia di Grosseto. Le narrazioni sono ispirate al mondo agricolo maremmano ed esprimono la forza e il fascino della Maremma rurale.


Copertina di


"L'antologia regala uno spaccato di una società contadina che assume ora una dignità diversa - spiega Enzo Rossi nella premessa al volume -. Coltivare la memoria storica è fondamentale quanto coltivare una pianta. Per questo l'operazione condotta attraverso questa raccolta a conti fatti rappresenta una originale azione di comunicazione nel chiaro intento di valorizzare il sistema qualità Maremma complessivamente inteso. Questo sforzo di avvicinare alla nostra terra, e all'impronta rurale che la caratterizza, venti narratori italiani provenienti da varie regioni del Paese, rappresenta un'operazione culturale e di marketing sicuramente riuscita. Non vi può essere infatti vero sviluppo per l'economia del nostro territorio senza prima rafforzarne l'identità culturale. Di tutto ciò sono fortemente convinto che resterà una significativa traccia a beneficio delle generazioni future".

Ad aprire la narrazione è il racconto «Il Morellino» di Giuseppe Pontiggia, romanziere e saggista scomparso a Milano nel 2003. Un'incursione nelle vecchie osterie che fa scoprire all'autore il vino che da quel giorno non potrà più scordare, il Morellino di Scansano. E se Guido Conti immagina il professor Lombroso alle prese con la sua teoria fisiognomica in presenza del brigante Tiburzi; con D'Amicis scopriamo le sfumature del silenzio nelle campagne e quanto nella miseria possa essere prezioso un osso di prosciutto. La laguna di Orbetello domina «Il casale» di Ravera, mentre il bosco e il passato minerario irrompono in «Montieri» di Bosio, dove il presente ha il sapore del vino Monteregio. E le vie cave cariche di mistero fanno da scenario all'intreccio di Carraro. Il mito di Buffalo Bill e la sfida con i butteri rivive nel racconto di Barbolini. Luigi Caricato, invece, richiama alla memoria il sogno di Davide Lazzaretti, il profeta dell'Amiata.


Qui la prefazione del curatore.


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