Neuropatie croniche: la cannabis calma i dolori e migliora il sonno

Pipa in vetro per cannabis Secondo uno studio scientifico canadese, fare uso di cannabis riduce il dolore e migliora anche il tono dell'umore e del sonno in pazienti sofferenti per lesioni al sistema nervoso, ad esempio dopo un incidente o dopo un'operazione chirurgica.


La ricerca è stata condotta da scienziati della McGill University Health Centre (MUHC) e della McGill University su 23 pazienti di 45,4 anni di età media sofferenti di diverse forme di dolore neuropatico cronico, i quali hanno ricevuto 25 mg. contenenti diverse concentrazioni (2,5%, 6% e 9,4%) del principio attivo traidrocannabinolo (THC) o un placebo.


I partecipanti hanno inalato la marijuana da una pipa tre volte al giorno in cicli di cinque giorni intervallati da periodi in cui veniva somministrato un diverso dosaggio in modo che tutti i pazienti ricevessero, a rotazione, tutte le dosi di cannabis che venivano testate, ivi compreso il placebo.


La quantità più elevata di cannabis (9,4% di THC) è quella che ha determinato una riduzione del dolore più intensa, migliorando anche la qualità del sonno, i sintomi depressivi e i livelli di ansia.


Attraverso la valutazione di una scala a 11 punti, la media del dolore è risultata pari a 6,1 per i pazienti trattati con la cannabis alle dosi più elevate, verso un punteggio di 5,4 ottenuto con il placebo (differenza di 0,7 IC95% 0,02-1,4).


Gli autori dello studio hanno concluso che, insieme a quelli di altri tre studi precedenti, questi nuovi dati dimostrano la presenza di un'attività analgesica della cannabis. Ulteriori ricerche su numeri più consistenti di soggetti dovranno comunque essere condotte per confermare i risultati ottenuti.


L'abstract della ricerca.


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