Consumare la metà senza troppi sacrifici

Logo del movimento "Battere la crisi con il cervello", è questo il motto delle famiglie bilanciste, un movimento di risparmio ecologico che promuove il consumo critico come forma di riflessione sulla propria responsabilità nella catena di produzione e di aumento del PIL.


Si autodefiniscono anche operatori di pace "liberati". Da cosa? Dal consumismo, che è una schiavitù per le persone, dice Don Gianni, parroco di San Eliodoro ad Altino.


Don Gianni manda avanti da diciassette anni il movimento chiamato Bilanci di Giustizia, che propone uno stile di vita etico e sciolto dal consumismo di massa. Un movimento di liberazione da "lo stato di schiavitù del consumatore, in teoria padrone del mercato, in realtà succube di un immaginario del benessere che lo sfrutta per il profitto di pochi".







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