Bavaglio al web: opponiamoci!

"Stiamo per diventare il primo e l'unico paese al mondo nel quale un blogger rischia più di un giornalista ma ha meno libertà".


Appello contro il bavaglio alla rete


Inviato dai pricipali blogger un appello alla Camera perché venga eliminato dal ddl l'articolo che obbliga i blog alla rettifica, equiparando la loro situazione a quella dei giornalisti della carta stampata.


Tra i firmatari dell'appello Guido Scorza, Presidente Istituto per le politiche dell'innovazione, Vittorio Zambardino (Scene Digitali), Alessandro Gilioli (Piovono Rane), Filippo Rossi (Direttore Ffwebmagazine e Caffeina magazine), Arianna Ciccone (Festival Internazionale del Giornalismo e Valigia Blu), Stefano Corradino (Articolo 21).

L'altro ieri la presidente della commissione Giustizia di Montecitorio, Giulia Bongiorno, ha respinto a sorpresa gli emendamenti che salvavano i blog dalla museruola dichiarando  inammissibili gli emendamenti presentati da Roberto Cassinelli (PDL) e da Roberto Zaccaria (PD) al comma 29 dell'art. 1 del ddl intercettazioni, chiedendone l'abrogazione. Una vera beffa, dopo le parole di Fini sulla "Rete come diritto umano".


"Esigere che un blogger proceda alla rettifica entro 48 ore dalla richiesta - spiega il documento - esattamente come se fosse un giornalista, sotto pena di una sanzione fino a 12.500 euro, significa dissuaderlo dall'occuparsi di temi suscettibili di urtare la sensibilità dei poteri economici e politici".


I firmatari dell'appello hanno chiesto al presidente Fini che in Aula possano essere discussi gli emendamenti dichiarati inammissibili in commissione.


"L'accesso alla Rete, in centinaia di Paesi al mondo - conclude l'appello - si avvia a divenire un diritto fondamentale dell'uomo, non possiamo lasciare che, proprio nel nostro Paese, i cittadini siano costretti a rinunciarvi".


Clicca sull'immagine per leggere e firmare l'appello.


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: