L'energia felice

Copertina del libro L'Eenergia Felice


 


 


 


 


L'attuale fase storica, contrariamente a quella del XX secolo, comincia ad anteporre le questioni della vita a quelle dell'economia. Non ancora, come si diceva, a livello delle scelte politiche, almeno della parte ricca e privilegiata del mondo che vorrebbe protrarre all'infinito una improbabile crescita attualmente pesantemente messa in crisi su scala mondiale, quanto nella coscienza  diffusa  dei movimenti e nella percezione ancora incerta ma allarmata delle popolazioni, alle prese con un mutamento imprevedibile e ostile del comportamento della natura. Un mutamento rilevabile per la prima volta nella storia della civiltà nello  spazio e nel tempo della propria vita individuale in cui la questione della sopravvivenza e del futuro non sembrano più dipendere esclusivamente dai rapporti tra umani o dai conflitti redistributivi tra i soggetti e le classi sociali, quanto piuttosto dalla relazione tra l'intera umanità e l'ambiente naturale Immersi come siamo nel vorticoso ciclo di un sistema economico e di un modello di sviluppo che ha accresciuto in modo esponenziale la produzione di merci e servizi, non sempre necessari e utili, si è ignorato per lungo tempo che l'energia è vita o morte, non solo potenza, velocità, calore, trasformazione di materia, merce, capitale. Essa è infatti relazione, pensiero, affetti, respiro, mobilità muscolare: oggetto squisitamente  sociale; non solo merce e prezzo economico.


Pierattilio Tronconi e Mario Agostinelli in L'energia Felice


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